NUDO INFINITO

Il 18 aprile 1955 moriva Albert Einstein, genio della fisica moderna.
Rivoluzionò il mondo con la teoria della relatività, svelando la profonda unione tra spazio, tempo ed energia.


Nel silenzio curvo
di un pensiero
ascolti la luce
cadere nel tempo.
Arde in silenzio,
come un amore
che non osa dirsi.
La vita dedicata
a quel momento
fermato sulla carta
che non sa spegnersi.
Un’ombra sottile
tra numeri e vento,
la tua mente
si piega
sull’enigma.
La materia,
immobile,
trema
sotto formule mute.
Il tempo si dilata
resta nudo,
davanti all’infinito.

MM

TROPPO VISSUTO

Il 22 marzo 1832 moriva Johann Wolfgang von Goethe, poeta, scrittore e pensatore tedesco.
Autore del “Faust”, ha unito arte, natura e conoscenza, raccontando l’uomo come eterno cammino.


Non eri quiete,
ma cammino.
Non sapevi restare.
Dentro la notte
cercavi un nome
alle cose che tremano.
La natura ti parlava
con voce lenta,
e tu restavi
a metà tra luce e ferita.
Vivevi i colori
come fragile amore:
la luce che muore
per aver troppo vissuto.
Per questo sei rimasto
nella follia gentile
di chi continua a sentire.

MM

QUANDO LA PIETRA TACQUE

15 febbraio 1564 — nasce Galileo Galilei.
Guardando nel cielo scoprì che la Terra non è il centro del mondo, ma una viaggiatrice tra le stelle.


La notte era un vetro freddo
e un occhio posato
alla ferita del cielo.
Tacquero le campane
ai tuoi fogli,
la pietra non seppe più pregare.
Un lume tremava
nella stanza di Firenze
mentre le stelle cadevano
dentro il cannocchiale.
La terra piegò l’ombra
a un Re invisibile,
e Noi
ci scoprimmo Tutti in viaggio.
Ti chiesero silenzio
come si chiude l’inverno,
ma la verità copriva le braci
come uno scialle sul sonno.
Ti immagino seduto
ai bordi del cielo,
mendicante di luce,
a guardare passare
la carovana del mondo.

MM

VEDERE DIO PASSARE

26 gennaio 1917 – Giuseppe Ungaretti compone la poesia capolavoro “Mattina”.
L’ermetismo trova nell’alba la sua forma più pura, nel silenzio della guerra.


Tace la guerra,
un istante.
Due parole
inermi:
paura serena
in colori brevi.
L’uomo
nudo
al cospetto del fato.
L’infinito,
come un pasto caldo.
Per tutti.
Un uomo
tra fango e gelo,
consegna
una meraviglia
fanciulla. L’alba.
Voglio leggerlo
per sempre,
quell’istante di luce,
per vedere
Dio
passare.

MM

UN SOGNO DA ABITARE

20 gennaio 1993 moriva l ‘attrice Audrey Hepburn, icona di grazia e stile.
La sua eleganza resta un linguaggio silenzioso, capace di unire arte, umanità e memoria.


Eri un cigno
ricamato di silenzio,
eleganza
mai imparata,
leggera
come vento del mattino.
Solitudine raffinata
davanti a una vetrina
di New York,
il respiro a scaldare
i sogni.
Poi eri Sabrina
dopo il viaggio:
lo stesso volto,
lo stesso sguardo
con occhi di luce ferma.
La grazia non era
vestito,
ma un sogno
da abitare.

MM

NON TI HANNO MAI SPENTO

Il 19 gennaio 1940 nasceva Paolo Borsellino,
magistrato che ha dedicato la vita alla giustizia e alla lotta contro la mafia,
fino a pagarne il prezzo più alto senza mai rinnegare il proprio dovere.


Camminavi fiero
dentro muri
fatti d’ombra,
una strada
che solo i coraggiosi
non smettono.
La pazienza lenta
come pietre di fiume,
il coraggio
della corrente.
Grazie
per il tuo esempio:
sapevi della fine
come si sa del mattino,
e le tenebre
non ti hanno mai spento.
La giustizia
ti abitava
come febbre,
e la morte
camminava accanto a te:
la guardavi
con il volto
rivolto al cielo.
Il tuo fiore
non muore:
rinasce ogni stagione
per chi non ha paura
della luce.

MM

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