FOLLIA GENTILE

23 marzo 1945 – nasceva Franco Battiato.
Cantautore e compositore unico, autore di opere che uniscono musica, spiritualità e ricerca interiore.


La tua musica
raccontava
un mistero senza nome,
tra i capricci del corpo
e l’arte saggia dell’anima.
Poesia da disegnare,
per essere compresa.
Hai lasciato
scale invisibili
in cui il pensiero
si spoglia del tempo.
Erano passi lievi
su sabbie antiche,
dove il suono chiede
di incontrare il cielo.
Eri un uomo di luce tenue,
con l’anima piena di stanze
che nessuno osava aprire.
Negli occhi
una follia gentile
che passa
e sussurra piano.
Resti,
inevitabile,
in quel ruscello di memoria
che non finisce.

MM

DOVE ABITANO LE FERITE

13 marzo 2013 – Il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio viene eletto Papa con il nome di Francesco.
Primo Pontefice latinoamericano e primo gesuita sul soglio di Pietro, sceglie il nome del santo di Assisi come segno di semplicità e vicinanza ai poveri.


Una voce povera
apre le porte del mattino.
Non porta corona
né ferro di re,
solo mani
che cercano altre mani.
Parlava piano
come chi conosce il dolore
e non ha paura
di sedersi accanto alla terra.
Il passo stanco
tra gli ultimi,
la carezza semplice
di un sorriso.
Dio abita nelle ferite
degli uomini
e cammina scalzo
nelle strade del mondo.

MM

PREGHIERA IN LEVARE

6 febbraio 1945
nasce Bob Marley, il reggae come preghiera e respiro del mondo.


La notte
ha un ritmo lento,
come una preghiera stanca.
La chitarra brucia,
comandata da Dio.
Sento la musica
curarmi l’animo.
Le lacrime asciugate
dalle tue parole,
come un abbraccio
che apre le ferite
per accogliere il vento.
Il sangue fatto di reggae
sgorga nelle vie del mondo,
ovunque ci sia il sole
da ringraziare.

MM

L’ODIO TACE

31 gennaio 1854 – muore Silvio Pellico
Scrittore e patriota, conobbe il carcere e scelse il perdono, raccontando la prigionia in “Le mie prigioni”.


Nel buio della pietra
contavo i giorni
come respiri.
Il ferro suonava
sulla mia carne stanca.
Ho imparato
a non gridare.
Ho visto Dio
nella voce tremante
di un compagno,
nella paura che
si consuma
come minestra calda.
Il perdono mi tiene vivo
dentro a questa ciotola
di fame,
e l’odio tace.

MM

VEDERE DIO PASSARE

26 gennaio 1917 – Giuseppe Ungaretti compone la poesia capolavoro “Mattina”.
L’ermetismo trova nell’alba la sua forma più pura, nel silenzio della guerra.


Tace la guerra,
un istante.
Due parole
inermi:
paura serena
in colori brevi.
L’uomo
nudo
al cospetto del fato.
L’infinito,
come un pasto caldo.
Per tutti.
Un uomo
tra fango e gelo,
consegna
una meraviglia
fanciulla. L’alba.
Voglio leggerlo
per sempre,
quell’istante di luce,
per vedere
Dio
passare.

MM

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