PER SENTIRCI MENO SOLI

24 aprile 1990: veniva lanciato il Telescopio spaziale Hubble, un occhio nello spazio che ha cambiato per sempre il nostro modo di guardare l’universo.


Abbiamo lanciato un occhio
nel ventre della notte,
per sentirci meno soli.
Silenzio.
Trema di luce
oltre il respiro degli uomini.
Nella sua casa
di metallo
ti guardo,
come si guarda
un amore lontano.
Un colore
si accende
nel quadro
infinito.

MM

NUDO INFINITO

Il 18 aprile 1955 moriva Albert Einstein, genio della fisica moderna.
Rivoluzionò il mondo con la teoria della relatività, svelando la profonda unione tra spazio, tempo ed energia.


Nel silenzio curvo
di un pensiero
ascolti la luce
cadere nel tempo.
Arde in silenzio,
come un amore
che non osa dirsi.
La vita dedicata
a quel momento
fermato sulla carta
che non sa spegnersi.
Un’ombra sottile
tra numeri e vento,
la tua mente
si piega
sull’enigma.
La materia,
immobile,
trema
sotto formule mute.
Il tempo si dilata
resta nudo,
davanti all’infinito.

MM

QUANDO LA PIETRA TACQUE

15 febbraio 1564 — nasce Galileo Galilei.
Guardando nel cielo scoprì che la Terra non è il centro del mondo, ma una viaggiatrice tra le stelle.


La notte era un vetro freddo
e un occhio posato
alla ferita del cielo.
Tacquero le campane
ai tuoi fogli,
la pietra non seppe più pregare.
Un lume tremava
nella stanza di Firenze
mentre le stelle cadevano
dentro il cannocchiale.
La terra piegò l’ombra
a un Re invisibile,
e Noi
ci scoprimmo Tutti in viaggio.
Ti chiesero silenzio
come si chiude l’inverno,
ma la verità copriva le braci
come uno scialle sul sonno.
Ti immagino seduto
ai bordi del cielo,
mendicante di luce,
a guardare passare
la carovana del mondo.

MM

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