CIELO BRUSCO

Il 31 maggio 1594 moriva a Venezia, Tintoretto. Tra i più grandi pittori del Rinascimento, rese celebri le sue opere con straordinari contrasti di luce e ombra, unendo forza drammatica e intensa spiritualità.


Venezia.
Acqua e silenzio.
Frastuono di colori
dal nero di bottega,
e tu
a sfidare
l’ombra.
Sulle tele
scagli
uomini
e angeli,
inermi
nel vento.
La luce
li ferisce
nella sua rabbia
inquieta.
Il buio
corrergli incontro.
Sento Dio passare
come tempesta
tra le tinte.
Rimane
quel cielo brusco
a guardarci
come un giudizio.
Divina sentenza.

MM

SONNO DI CONCHIGLIE

Il 17 maggio 1510 moriva a Firenze , Sandro Botticelli, maestro del Rinascimento italiano.
Dipinse opere immortali come La Nascita di Venere e La Primavera, trasformando la bellezza in poesia dipinta.


Venere emerse
da un sonno
di conchiglie.
Tu
con mani leggere
fermasti il vento.
Un oro stanco
cadeva
sui corpi magri
della primavera.
Firenze
respirava piano
dentro le tue tele.
Cercavi
un volto
Eterno,
E la bellezza
ti guardò
con gli occhi
malinconici
degli angeli.

MM

GESTO DI LUCE

Il 6 aprile 1520 muore a Roma Raffaello Sanzio, geniale pittore del Rinascimento, maestro di armonia e bellezza.
Autore di capolavori come La Scuola di Atene, la Madonna Sistina e le Stanze Vaticane, dove la bellezza diventa eterna.


Nel segreto chiaro dell’alba,
stavi con mani
leggere di luce.
Il genio correva nelle vene,
come un tremore
senza riposo.
Hai insegnato agli occhi la quiete
che non appartiene
alla terra.
Ogni volto era un’attesa,
un respiro trattenuto
tra cielo e carne.
Ora sei polvere dentro il colore,
eco sulle pareti
dove il tempo non osa entrare.
Tu che hai inventato
la bellezza
per non morire.
E in quel gesto
l’uomo si salva
guardando.

MM

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