Il 7 agosto 1420 iniziarono a Firenze i lavori della cupola di Santa Maria del Fiore, progettata da Filippo Brunelleschi.Un capolavoro del Rinascimento che rivoluzionò per sempre la storia dell’architettura.
Pietra contro il vuoto. L’uomo alzò le mani finché il cielo ebbe una casa. MM
28 giugno 1491 – Nasce a Greenwich (Inghilterra) Enrico VIII, futuro re d’Inghilterra. Sovrano della dinastia Tudor, cambiò la storia del Paese rompendo con la Chiesa di Roma e divenne celebre per le sue sei mogli.
Portava una corona più pesante del ferro. Le stanze del palazzo odoravano di cera e inverno. Passavano le donne nel suo destino come stanze accese e poi richiuse. Attendeva un figlio. Il tempo gli rispondeva col silenzio. E l’Inghilterra gli dormiva addosso come pietra. Il passo lento di un uomo più solo del suo destino. MM
Il 31 maggio 1594 moriva a Venezia, Tintoretto. Tra i più grandi pittori del Rinascimento, rese celebri le sue opere con straordinari contrasti di luce e ombra, unendo forza drammatica e intensa spiritualità.
Venezia. Acqua e silenzio. Frastuono di colori dal nero di bottega, e tu a sfidare l’ombra. Sulle tele scagli uomini e angeli, inermi nel vento. La luce li ferisce nella sua rabbia inquieta. Il buio corrergli incontro. Sento Dio passare come tempesta tra le tinte. Rimane quel cielo brusco a guardarci come un giudizio. Divina sentenza. MM
Il 21 maggio 1972 la Pietà di Michelangelo venne colpita con un martello da un uomo entrato nella Basilica di San Pietro. L’opera fu gravemente danneggiata, ma restaurata con cura e da allora protetta dietro un vetro blindato.
Nel marmo tace un urlo bianco. La madre non piange più: ha gli occhi consumati dal cielo. Tiene il figlio nel silenzio stanco delle sue braccia. Le mani, fredde di secoli, conoscono già il peso della morte. Lui scivola lieve, corpo senza voce, fiume spezzato dopo la tempesta. Solo il silenzio resta intero nella pietra. E Dio attraversa il freddo degli uomini. MM
Il 17 maggio 1510 moriva a Firenze ,Sandro Botticelli, maestro del Rinascimento italiano. Dipinse opere immortali come La Nascita di Venere e La Primavera, trasformando la bellezza in poesia dipinta.
Venere emerse da un sonno di conchiglie. Tu con mani leggere fermasti il vento. Un oro stanco cadeva sui corpi magri della primavera. Firenze respirava piano dentro le tue tele. Cercavi un volto Eterno, E la bellezza ti guardò con gli occhi malinconici degli angeli. MM
Il 15 aprile 1452 nasceva Leonardo da Vinci, ingegnere, architetto e pittore, simbolo del genio universale del Rinascimento. Con i suoi studi sul volo, sull’anatomia e sull’arte—fino al mistero della Gioconda—trasformò la visione in conoscenza e la conoscenza in bellezza.
Nella piega segreta dell’aria scrivevi ali. Silenzioso, come chi ascolta la luce prima del giorno. Eri l’attesa di ciò che ancora non esiste, ma la mente già lo abitava. Entravi nelle vene come volo distante, cercando Dio nella bellezza. Una donna in posa: la calma di dolce follia che guarda il mondo da un quadro. MM
Il 6 aprile 1520 muore a Roma Raffaello Sanzio, geniale pittore del Rinascimento, maestro di armonia e bellezza. Autore di capolavori come La Scuola di Atene, la Madonna Sistina e le Stanze Vaticane, dove la bellezza diventa eterna.
Nel segreto chiaro dell’alba, stavi con mani leggere di luce. Il genio correva nelle vene, come un tremore senza riposo. Hai insegnato agli occhi la quiete che non appartiene alla terra. Ogni volto era un’attesa, un respiro trattenuto tra cielo e carne. Ora sei polvere dentro il colore, eco sulle pareti dove il tempo non osa entrare. Tu che hai inventato la bellezza per non morire. E in quel gesto l’uomo si salva guardando. MM
11 marzo 1544 – nasce Torquato Tasso, tra i più grandi poeti del Rinascimento. Autore della Gerusalemme liberata, conobbe anche la prigionia a Ferrara negli ultimi anni della sua vita.
Avevi negli occhi la foresta e la croce, l’eco lontana di una Gerusalemme sognata. Canto tra mura chiuse. Ma la poesia non conosce catene: passa tra le sbarre, diventa vento, e incendia ancora la notte degli uomini. MM
17 febbraio 1600 — A Campo de’ Fiori viene arso vivo Giordano Bruno, ex frate e filosofo, condannato per le sue idee sull’infinità dell’universo e la libertà del pensiero.
A Campo de’ Fiori l’alba sa di silenzio. sono pietra le voci contro il cielo chiuso. Il fuoco ti ha preso come un amante geloso: voleva spegnerti e ti ha reso cielo. Tra le ceneri cammini ancora, una domanda che il tempo non sopisce sotto le stelle. MM
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