STANZE CHIUSE

Il 3 giugno 1924 moriva a Kierling (Austria) Franz Kafka, scrittore boemo di lingua tedesca.
Nelle sue opere più celebri, La metamorfosi, Il processo e Il castello
Esplorò l’alienazione e il senso di smarrimento dell’uomo.


Le sere cadevano lente
sui tetti della città,
e tu raccoglievi
gocce di silenzio.
Abitavi stanze chiuse,
dove la luce arrivava
stanca della strada.
La polvere dei giorni
dormiva sulle parole.
Dietro ogni volto
cresceva un muro,
dietro ogni porta
un’altra attesa.
Così cercavi l’uomo
nelle sue ombre,
come un viandante
che interroga il deserto.
La tua voce
cammina ancora
tra le nostre paure,
foglia d’inverno
che non trova terra.

MM

CIELO BRUSCO

Il 31 maggio 1594 moriva a Venezia, Tintoretto. Tra i più grandi pittori del Rinascimento, rese celebri le sue opere con straordinari contrasti di luce e ombra, unendo forza drammatica e intensa spiritualità.


Venezia.
Acqua e silenzio.
Frastuono di colori
dal nero di bottega,
e tu
a sfidare
l’ombra.
Sulle tele
scagli
uomini
e angeli,
inermi
nel vento.
La luce
li ferisce
nella sua rabbia
inquieta.
Il buio
corrergli incontro.
Sento Dio passare
come tempesta
tra le tinte.
Rimane
quel cielo brusco
a guardarci
come un giudizio.
Divina sentenza.

MM

LUMI E SALOTTI

Il 30 maggio 1778 moriva a Parigi , Voltaire, tra i maggiori filosofi dell’Illuminismo.
Scrittore e pensatore, difese la libertà di pensiero e la tolleranza, sfidando con le sue opere il potere assoluto e il fanatismo religioso.


Solo,
contro il buio dei troni.
Parigi tremava
di lumi e salotti,
e tu cercavi l’uomo
dentro le rovine della fede.
Ti ho visto camminare
tra le ceneri delle chiese.
E l’uomo,
per un istante,
si sentì libero.

MM

L’INVERNO DELLE MANI

Il 27 maggio 1923 nasceva a Fürth (Germania) Henry Kissinger, tra le figure più influenti della diplomazia del Novecento.
Consigliere politico e Segretario di Stato degli Stati Uniti, fu protagonista della Guerra Fredda, lasciando un’eredità controversa tra strategia, potere e ricerca della pace.


Avevi negli occhi
mappe senza sonno,
linee tirate sul mondo
come ferite lente.
Uomo
di nebbia
e cenere.
Le città lontane
sfioravano i vetri
di stanze chiuse.
Neve inerme.
C’era inverno
nelle strette
di mano,
la pace scritta
con inchiostro d’ombra.
Il mondo
ti tremava
nelle dita
come una lampada
nel vento,
e la notte
ascoltava
i tuoi silenzi.

MM

VOCE DI GHIAIA

24 maggio 1941 — Duluth, Minnesota.
Nasce Bob Dylan, cantautore e poeta statunitense tra i più influenti del Novecento.
Con i suoi testi ha raccontato l’America, le proteste sociali, la solitudine e il cambiamento di un’intera generazione.


Voce di ghiaia.
Nella notte americana
una chitarra trema
tra rotaie lontane.
Cammina
con l’armonica piena di vento,
come un cieco
che conosce la tempesta.
Sotto cappelli e stazioni
passa una voce
consumata dal fumo.
Dice solitudini.
Strade senza ritorno.
Uomini persi.
Ma dentro
quel graffio rauco
insiste
una luce fragile.
Fiammifero
contro il deserto.

MM

ODORE D’ANIMA

23 maggio 1430 — Compiègne (Francia settentrionale)
Giovanna d’Arco viene catturata dai borgognoni davanti alle mura della città.
Comincia così il cammino verso il processo e il rogo, ma non verso il silenzio.


Giovanna,
voce nel grano,
Fragile spiga
tra le armature.
Francia
di fango
e lame.
Nei suoi occhi
arde
la libertà
come una preghiera
dentro il ferro.
Le bandiere
bruciano
nel vento.
Lei cammina
nella fine,
e nell’aria
rimane eterno
odore
d’anima.

MM

BENDE ROSSE

Il 12 maggio 1820 nasceva a Firenze (Granducato di Toscana) Florence Nightingale, infermiera inglese e fondatrice dell’infermieristica moderna.
Con la sua opera negli ospedali di guerra portò igiene, cura e dignità ai malati, diventando la celebre “signora con la lampada”.


Sulle bende rosse
il fiato corto
dei soldati.
Respiro,
preghiera spezzata
dalla guerra.
Passi silenti.
Una lampada
tra le mani
vince
il buio.
Nell’odore acre
della febbre
lava la morte
con acqua
e pietà.
E ogni volto
ritrova
la vita.

MM

VESTITA DI FOLLA

Il 7 maggio 1919 nasceva a Los Toldos (Buenos Aires, Argentina) Evita Perón.
Attrice e figura politica, fu la voce dei più poveri e simbolo eterno del popolo argentino.


Ti ho vista
salire dal dolore
come una sposa
vestita di folla.
Eri febbre
nelle vene dei poveri,
voce
tra mani vuote
e bandiere stanche.
Non ti vedevi regina,
ma pane promesso
al silenzio,
carezza inquieta
che baciava la polvere.
Tra i muri
di Buenos Aires
resta la tua voce
che sussurra ancora:
non piangere.

MM

IL NOME NELL’ACQUA

Il 2 aprile 1725 nasceva a Venezia Giacomo Casanova.
Avventuriero, seduttore e scrittore, fu celebre per la sua vita libera e per le sue memorie, simbolo di un’epoca tra libertà e inganno.


Sui marmi freddi di Venezia,
un’eco di risa lontane
tra lampade consumate.
Eri vento,
senza volto né nome,
solo un tremore
che sfiorava la carne del tempo.
Amavi il cielo rosa,
e lo cercavi negli occhi
di chi sapeva svanire.
Credevi eterno
quel breve incendio,
ma l’alba spegne ogni inganno
e lascia sale sulle mani.
Le sbarre ti accolsero
come una nuova casa.
Ma ogni volta che cammino
tra specchi immobili
il tuo nome resta prigioniero dell’acqua.

MM

NOME NELLA SABBIA

22 febbraio 1512 — muore Amerigo Vespucci, navigatore fiorentino.
Fu il primo a riconoscere un nuovo continente, che per questo venne chiamato America dal suo nome.


Nel buio dell’oceano
la notte
era carta d’inchiostro.
Cadeva la storia
sulle vele tremanti,
il vento scriveva.
Apparve la terra
come un dono esaudito:
il tuo nome
sulla sabbia.
Il cielo imparò
un nuovo orizzonte.

MM

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