TROPPO VISSUTO

Il 22 marzo 1832 moriva Johann Wolfgang von Goethe, poeta, scrittore e pensatore tedesco.
Autore del “Faust”, ha unito arte, natura e conoscenza, raccontando l’uomo come eterno cammino.


Non eri quiete,
ma cammino.
Non sapevi restare.
Dentro la notte
cercavi un nome
alle cose che tremano.
La natura ti parlava
con voce lenta,
e tu restavi
a metà tra luce e ferita.
Vivevi i colori
come fragile amore:
la luce che muore
per aver troppo vissuto.
Per questo sei rimasto
nella follia gentile
di chi continua a sentire.

MM

L’INVERNO DIMENTICA

Il 14 febbraio si ricorda San Valentino, memoria di promesse scritte.
Protettore degli innamorati e dei nomi sussurrati piano.


Un vento sottile
piega le ombre
tra i muri spogli di febbraio.
Le mani si cercano
come naufraghi
nella sera che cade
sopra i cuori.
Senza fare rumore.
L’inverno insiste
sulla mia pelle ferita
mentre il sangue ascolta
musiche di primavera.
L’amore trema
come davanti ai tuoi occhi,
mi abita le vene
e cammina
senza chiedere permesso.
La fame di quegli istanti
si placa piano,
sottovoce,
quando pronunci
il mio nome,
e l’inverno dimentica.

MM

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