TRA LE MANI

Il 3 ottobre 1226, alla Porziuncola presso Assisi, moriva San Francesco d’Assisi.
Fondatore dei francescani, fece della povertà, della fraternità e dell’amore per il creato il cuore della sua vita.


Lascia la veste
alla polvere.
Va
dove il giorno
non possiede nulla.
Tra le mani
un poco di terra.
E il cielo
diventa fratello.

MM

UN SOLO RESPIRO

Il 1° ottobre 2025 moriva a Los Angeles, Jane Goodall, primatologa ed etologa britannica che rivoluzionò lo studio degli scimpanzé, rivelandone la complessità emotiva e sociale.
Dedicò la vita alla ricerca e alla tutela della natura, cambiando per sempre il nostro modo di guardare il mondo animale.


Nel verde
due sguardi.
Negli occhi
vacilla
il confine.
La terra
ha un solo
respiro.

MM

RESPIRO

24 luglio 1911 — Lo storico ed esploratore statunitense Hiram Bingham raggiunge Machu Picchu e ne avvia la riscoperta scientifica, facendo conoscere al mondo uno dei più straordinari siti della civiltà Inca.


Pietra.
Respiro del cielo.
Tra le nubi
un passo umano
si fa memoria.
E il silenzio
mi chiama
fratello.

MM

NEVE TRATTENUTA

Il 15 maggio 1886 moriva a Amherst (Massachusetts) Emily Dickinson, immensa poetessa americana. Con il suo stile intimo e visionario trasformò il silenzio, la natura e l’anima in alcune delle poesie più profonde della letteratura mondiale.


Abitavi il silenzio
come un piccolo
uccello d’inverno.
Ogni parola
era neve trattenuta
prima della caduta.
Le finestre ti tenevano stretta
come mani di madre,
e il giardino saliva dentro di te
con i suoi fiori insonni.
Il mondo bussava forte,
e tu rispondevi
con il passo lieve
di una tenda
mossa dal vento.
Le tue poesie erano ferite
che imparavano a cantare.
Musiche affidate ai cieli.

MM

TROPPO VISSUTO

Il 22 marzo 1832 moriva Johann Wolfgang von Goethe, poeta, scrittore e pensatore tedesco.
Autore del “Faust”, ha unito arte, natura e conoscenza, raccontando l’uomo come eterno cammino.


Non eri quiete,
ma cammino.
Non sapevi restare.
Dentro la notte
cercavi un nome
alle cose che tremano.
La natura ti parlava
con voce lenta,
e tu restavi
a metà tra luce e ferita.
Vivevi i colori
come fragile amore:
la luce che muore
per aver troppo vissuto.
Per questo sei rimasto
nella follia gentile
di chi continua a sentire.

MM

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