NELLA FERITA

Il 28 agosto del 430 d.C. moriva a Ippona, nell’attuale Algeria, Sant’Agostino, filosofo, teologo e vescovo, tra i più grandi Padri della Chiesa.
Autore delle Confessioni e della Città di Dio, lasciò un pensiero profondo sull’uomo, la fede, il male, la libertà e la ricerca interiore di Dio.


Ho cercato Dio
nelle strade
della mia fame.
Lui taceva.
Poi il cuore
si è fatto crepa.
Nella ferita
l’ho trovato.

MM

SENZA RIVE

Il 9 agosto 1962 moriva a Montagnola (Svizzera) Hermann Hesse, scrittore e poeta tedesco naturalizzato svizzero.
Premio Nobel per la Letteratura nel 1946, è autore di capolavori come Siddharta, Demian e Il lupo della steppa.


Un sentiero.
Nel silenzio
l’anima
cercò
un fiume
senza rive.
L’alba seppe
che ogni uomo
nasce due volte.

MM

L’ANCORA DEGLI ABISSI

Il 6 maggio 1856 nasceva Sigmund Freud, padre della psicoanalisi.
Esplorò gli abissi dell’anima umana, portando alla luce sogni, desideri e verità nascoste.


Un’ancora
calata
nel buio
dell’io.
Negli abissi
scavi
fino al quadro
perduto
nel naufragio.
Pensieri
come relitti
su spiagge di fango.
Ho gridato
alle mie ferite
come amante disperato
e le ho lasciate
bruciare
su una barca in partenza.
La parola
si fa
bisturi
per l’anima
nuda.
Salva.

MM

FOLLIA GENTILE

23 marzo 1945 – nasceva Franco Battiato.
Cantautore e compositore unico, autore di opere che uniscono musica, spiritualità e ricerca interiore.


La tua musica
raccontava
un mistero senza nome,
tra i capricci del corpo
e l’arte saggia dell’anima.
Poesia da disegnare,
per essere compresa.
Hai lasciato
scale invisibili
in cui il pensiero
si spoglia del tempo.
Erano passi lievi
su sabbie antiche,
dove il suono chiede
di incontrare il cielo.
Eri un uomo di luce tenue,
con l’anima piena di stanze
che nessuno osava aprire.
Negli occhi
una follia gentile
che passa
e sussurra piano.
Resti,
inevitabile,
in quel ruscello di memoria
che non finisce.

MM

TROPPO VISSUTO

Il 22 marzo 1832 moriva Johann Wolfgang von Goethe, poeta, scrittore e pensatore tedesco.
Autore del “Faust”, ha unito arte, natura e conoscenza, raccontando l’uomo come eterno cammino.


Non eri quiete,
ma cammino.
Non sapevi restare.
Dentro la notte
cercavi un nome
alle cose che tremano.
La natura ti parlava
con voce lenta,
e tu restavi
a metà tra luce e ferita.
Vivevi i colori
come fragile amore:
la luce che muore
per aver troppo vissuto.
Per questo sei rimasto
nella follia gentile
di chi continua a sentire.

MM

IL CANTO DEI NAVIGLI

Il 21 marzo 1931 nasceva a Milano Alda Merini,
grande poetessa della fragilità e della luce.
Voce inquieta e luminosa,
ha trasformato il dolore in parola
e la follia in poesia.


Eri fragile
come parola di poesia,
che rompe gli argini
di un fiume quieto.
Tempesta breve,
colori di versi
che lasciano segni
sul cuore.
Ti hanno chiusa
in silenzi
fatti di sbarre,
ma dentro di te
la vita premeva.
Chiamavi Dio per nome
nel salotto di casa.
Parlavi di amori fragili,
carezze che non si sentono,
della parola
mai sussurrata.
Non te ne sei mai andata:
sei nella follia della normalità,
nel canto timido dei Navigli.
Ti ascolto ancora
quando la vita
mi chiama.

MM

LA VOCE DI DIO

L’11 febbraio 2012 moriva Whitney Houston.
Una voce capace di attraversare il tempo.


Sentivo
la voce di Dio
quando cantavi.
Una preghiera
che cura l’anima.
L’amore
che vince il tempo,
vive nelle tue parole
che feriscono il cuore.
Eri fragile
come solo chi possiede
un dono.
Difficile non piangere
davanti a tanta bellezza:
quel suono nudo
che mi uccide,
ogni volta.
Resti luce di emozione,
una ferita che canta
anche senza corpo.

MM

PREGHIERA IN LEVARE

6 febbraio 1945
nasce Bob Marley, il reggae come preghiera e respiro del mondo.


La notte
ha un ritmo lento,
come una preghiera stanca.
La chitarra brucia,
comandata da Dio.
Sento la musica
curarmi l’animo.
Le lacrime asciugate
dalle tue parole,
come un abbraccio
che apre le ferite
per accogliere il vento.
Il sangue fatto di reggae
sgorga nelle vie del mondo,
ovunque ci sia il sole
da ringraziare.

MM

TRA LE VIE DI DUBLINO

Il 2 febbraio nasceva James Joyce (1882–1941)
Scrittore irlandese che ha rivoluzionato il romanzo moderno con Dubliners, Ulysses e Finnegans Wake, dando voce all’introspezione quotidiana e al flusso della coscienza.


Camminavi solo
tra le vie di Dublino.
I giorni ti scorrevano addosso
sopra il cappotto.
In una stanza fredda
un uomo diventa mito,
camminando nel mare
degli dei.
La follia,
che un po’ ci somiglia,
l’hai presa per mano
come un bambino,
senza chiederle di tacere.
Parole scritte.
Le ascolto.
Non vogliono guarire,
ma essere amate,
anche quando tremano.
Tu che hai avuto
il coraggio
di ascoltare
la voce dell’animo.

MM

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