PER UN’ALBA

Il 4 agosto 1875 moriva a Copenaghen Hans Christian Andersen, celebre scrittore danese. “La Sirenetta“, la sua fiaba più famosa, racconta il desiderio di un’anima divisa tra il mare, l’amore e il sacrificio.


Per un’alba
tacque
la tua voce.
Avevi il mare nelle mani,
eppure
cercavi una carezza.
L’amore
ti ha lasciato
il sale sulle labbra.
Da allora
ogni onda
sa il tuo nome.

MM

CONCHIGLIA

Il 12 luglio 1904, a Parral (Cile), nasceva Pablo Neruda, tra le voci più alte della poesia del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1971.Cantore dell’amore, del mare e della dignità umana, ha trasformato la parola poetica in memoria, speranza e impegno universale.


Sul mare rimase
una conchiglia,
custode del tuo nome.
Le tue parole,
pietre di luce,
vegliarono la notte
degli uomini.
Ora il vento
raccoglie
le sillabe disperse,
e ogni onda ripete,
senza voce,
il tuo infinito.

MM

SOGLIA

Il 13 aprile 1964 Sidney Poitier vince l’Oscar come miglior attore protagonista per I gigli del campo, primo afroamericano nella storia.
Indimenticabile volto di Indovina chi viene a cena?, simbolo di dignità e cambiamento.


Vidi l’amore
entrare
senza bussare.
La sera,
cauta.
Un uomo sulla soglia,
vestito di silenzio
e dignità.
“Chi viene a cena?”
chiese il tempo.
inermi i volti,
freddi i muri
dal pallido silenzio:
caddero piano
le paure,
come polvere innamorata.
E fu diversa la notte:
non più confine,
ma tavola
insonne.

MM

IL NOME NELL’ACQUA

Il 2 aprile 1725 nasceva a Venezia Giacomo Casanova.
Avventuriero, seduttore e scrittore, fu celebre per la sua vita libera e per le sue memorie, simbolo di un’epoca tra libertà e inganno.


Sui marmi freddi di Venezia,
un’eco di risa lontane
tra lampade consumate.
Eri vento,
senza volto né nome,
solo un tremore
che sfiorava la carne del tempo.
Amavi il cielo rosa,
e lo cercavi negli occhi
di chi sapeva svanire.
Credevi eterno
quel breve incendio,
ma l’alba spegne ogni inganno
e lascia sale sulle mani.
Le sbarre ti accolsero
come una nuova casa.
Ma ogni volta che cammino
tra specchi immobili
il tuo nome resta prigioniero dell’acqua.

MM

L’INVERNO DIMENTICA

Il 14 febbraio si ricorda San Valentino, memoria di promesse scritte.
Protettore degli innamorati e dei nomi sussurrati piano.


Un vento sottile
piega le ombre
tra i muri spogli di febbraio.
Le mani si cercano
come naufraghi
nella sera che cade
sopra i cuori.
Senza fare rumore.
L’inverno insiste
sulla mia pelle ferita
mentre il sangue ascolta
musiche di primavera.
L’amore trema
come davanti ai tuoi occhi,
mi abita le vene
e cammina
senza chiedere permesso.
La fame di quegli istanti
si placa piano,
sottovoce,
quando pronunci
il mio nome,
e l’inverno dimentica.

MM

FERITA NECESSARIA

Il 7 febbraio 1812 nasceva Charles Dickens, voce degli ultimi e delle coscienze ferite.
Da Oliver Twist a David Copperfield, da Grandi speranze a Canto di Natale, ha insegnato che l’amore è l’unica vera vittoria.


Matrigna nebbia ,
Educa il mio tremore .
Le tasche vuote
Sprofondano
ogni mia gioia .
Ascolto
il ferro delle fabbriche
battere sulla schiena
Degli uomini.
Grido nel gelo
Per il pane.
La memoria
È una stanza lunga
Con suoni grigi,
A volte ritornano
Come una ferita necessaria.
Sogni cuciti col denaro
ma il mattino insegna
che la ricchezza
Pesa più della miseria.
Tu scrivi
Per gli ultimi,
chi non c’è la fa,
ma alla fine vince sempre,
Come l’amore .

MM

SENZA BAGNARE IL CUORE

4 febbraio 1900 – nasce Jacques Prevert,
autore di Le foglie morte, Barbara, Colazione del mattino,
poesie segnate dall’amore e dalle ferite della guerra


Ti ho visto abbracciare
la guerra senza mai baciarla:
camminare scalzo
nei tuoi versi,
tra le rovine dell’uomo.
Scrivere “amore”
mentre cadevano le bombe.
Ti ho visto amare
le donne,
con l’inchiostro di una penna,
fischiettare sotto la pioggia
senza bagnare il cuore.
Hai custodito la parola
che non salva,
ma cura piano,
come una febbre d’autunno
sulla pelle stanca.

MM

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