FILO D’ERBA

4 giugno 1989, Piazza Tiananmen, Pechino.
La repressione delle proteste studentesche per la democrazia lasciò un’immagine destinata alla storia: un uomo solo davanti ai carri armati.


Non sapeva l’alba
d’essere ferita.
La piazza era un respiro
di giovani mani
con la primavera tra le dita.
Vennero i cingoli
come una stagione di ferro.
Caddero voci,
cartelli,
nomi.
Un uomo solo,
un fragile filo d’erba,
fermò per un istante
il peso della terra.
Ancora cammina.

MM

MADRE

Il 2 giugno 1946, dalle ferite della guerra, gli italiani scelsero la Repubblica con un referendum.
Come un seme nella terra, una nuova speranza mise radici nel Paese


Dalle macerie
dell’alba
un seme
nella terra ferita.
Le piazze avevano
polvere e silenzio,
mani stanche di guerra.
Poi una voce
sorse dalle piazze
come pioggia d’estate.
Una bandiera
respira
nel vento
e chiama:
Madre.

MM

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