30 gennaio 1948 – Mahatma Gandhi viene assassinato a Nuova Delhi: figura chiave della non-violenza e dell’indipendenza dell’India.
Cammina scalzo tra le ferite di un popolo. Un avvocato vestito di stracci, pace urlata come preghiera. La schiena non si piega al bastone. Un colpo. La terra piange piano. Il sangue non è suono di morte: musica che resta. MM
22 gennaio 1891 nasce Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano, intellettuale e dirigente politico, incarcerato dal regime fascista.
Il silenzio buio delle sbarre. pochi passi, identici, come grida trattenute. una crepa però regge il cielo. scrivo, per essere libero. le idee non hanno catene. resisto, come una frase incompiuta. scrivo, per chi verrà e desidera una minestra calda. MM
Da settimane in Iran migliaia di persone scendono in piazza contro crisi economica e repressione politica. Le proteste sono state represse con arresti, blackout e uso della forza.
Non stanno zitte le piazze. Non più. Si alza la voce dove prima erano bastoni. La testa rivolta al cielo, senza più guardare l’inferno. Un passo lento contro il freddo del ferro, spinto da un pianto giovane. Il sangue cade senza permesso e diventa preghiera per chi sa ascoltare. Il cammino, inesorabile, verso la luce quando il buio si fa legge. MM
Tensione ieri a Torino per lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Undici agenti feriti durante gli scontri.
Un vento di sassi Contro elmi a testuggine. La casa è vuota Mentre l’arena ribolle. L’arte dei bastoni Girati cone majorette E quadri disegansti coi fumogeni. Canzoni di altri ripetute ,come amanuensi Sono muri invalicabili fatti di carta. Le divise piangono sotto la pioggia Ma resistono come bucaneve d’inverno. Il fischio finale è una liberazione , Per una partita giocata male. MM
Torino. Alta tensione e scontri diretti tra gli antagonisti di Askatasuna e la polizia.
Di fronte alle immagini di guerriglia urbana, la Politica di Aristotele ci offre una chiave di lettura basata sulla distinzione tra la parola (logos) e il grido (phoné). La città esiste perché gli uomini possono discutere del giusto e dell’ingiusto, perchè quando la pietra sostituisce il discorso, la politica cessa di esistere e di conseguenza si da inizio alle barbarie. L’antagonista che assale le forze dell’ordine dimostra di aver perso la capacità di abitare lo spazio pubblico, preferendo la solitudine violenta di chi si crede autosufficiente nella propria rabbia. Aristotele ci avverte che questa pretesa di bastare a se stessi fuori dalle leggi è un’illusione mostruosa, poiché “chi non è in grado di vivere in società, o che non ne ha bisogno perché basta a se stesso, deve essere o una bestia o un dio”. Questa mancanza di misura (hybris) trasforma l’agitatore nel più pericoloso degli esseri viventi, un uomo che usa la ragione per servire istinti distruttivi. Aristotele ricorda che “l’uomo, quando ha raggiunto la sua perfezione, è il migliore degli animali, ma se è separato dalla legge e dalla giustizia è il peggiore di tutti”. Ed è proprio in questo caso che lo Stato deve impedire che la passione di una fazione si imponga come legge per tutti, perchè senza la legge la società non progredisce ma arretra, lasciando che la forza prenda il posto della giustizia, annullando millenni di evoluzione etica e politica. DC
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