TRA LE VIE DI DUBLINO

Il 2 febbraio nasceva James Joyce (1882–1941)
Scrittore irlandese che ha rivoluzionato il romanzo moderno con Dubliners, Ulysses e Finnegans Wake, dando voce all’introspezione quotidiana e al flusso della coscienza.


Camminavi solo
tra le vie di Dublino.
I giorni ti scorrevano addosso
sopra il cappotto.
In una stanza fredda
un uomo diventa mito,
camminando nel mare
degli dei.
La follia,
che un po’ ci somiglia,
l’hai presa per mano
come un bambino,
senza chiederle di tacere.
Parole scritte.
Le ascolto.
Non vogliono guarire,
ma essere amate,
anche quando tremano.
Tu che hai avuto
il coraggio
di ascoltare
la voce dell’animo.

MM

POI RISCALDI

Il 25 gennaio 1939 nasceva Giorgio Gaber.
Voce libera, pensiero inquieto: sul palco ha insegnato a ridere per capire.


Le parole
cadono
sulle coscienze.
Ride la folla.
La voce
scava.
Sei già passato,
poi
riscaldi.
Resti
in piedi,
solo,
Vestito
di applausi.
Destra.
Sinistra.
Non so
dove andare.
Forse
è mia
la colpa,
dovevo
imparare
a scherzare.

MM

IL GIORNO CHE NON FINISCE

​28 dicembre 1895-
​A Parigi, presso il Grand Café sul Boulevard des Capucines, i fratelli Auguste e Louis Lumière proiettano per la prima volta in pubblico la loro invenzione: il cinematografo. È ufficialmente la nascita del cinema come spettacolo di massa.


Nel buio della sala
Trema una luce breve ,
come un giorno che non finisce.
Un telo fatto di stracci:
Il mondo si vede rivivere,
Suono che impara ricordare.
Le immagini camminano
Lente,
Sorde,
Pronte ad entrare
Nella nostra solitudine.
Da allora,
Siamo inermi a questo spettacolo.
L’unico modo per non morire.

MM

TRA LE BRACCIA DEL NATALE

Canto di Natale è il celebre libro di Charles Dickens pubblicato nel 1843


Dorme la città
Tra le braccia del Natale.
Un uomo conta le monete
Come fossero ricordi.
Il passato bussa alla porta:
L ‘amore freddo ad un bambino
Lasciato spegnere come un sogno.
Il presente
Ha il volto felice di altri ,
Mentre egli vaga e passa,
Ricco di silenzi.
Il futuro
Di lui non ha memoria.
Una tomba senza nome
E nessuna lacrima a bagnare i fiori.
L’alba sveglia
Un cuore nuovo,
Generoso di vita
Da donare

MM


La notte di Natale, tra avidità e solitudine. Un tumulto interiore prima di arrivare a un’alba di redenzione e cambiamento, dove il cuore, attraverso la memoria, ritrova la sua umanità.

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