DOLORE FRATELLO

Il 25 maggio 1887 nasceva a Pietrelcina Padre Pio, frate cappuccino poi proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 2002.
Dedicò la sua vita alla preghiera, alla confessione e all’ascolto del dolore umano, diventando una delle figure religiose più amate del Novecento.


Nella sua cella,
fatta di pietra
e luce
un uomo
consuma il sangue.
Le mani
aperte
come ferite
del mondo.
Nel saio
povero
portava spine,
pregava
come acqua
contro scoglio.
“Fratello”
diceva
al dolore
come un albero
ascolta il vento.
E il cielo
scendeva lento
sulle sue piaghe.

MM

NEL FREDDO DEGLI UOMINI

Il 21 maggio 1972 la Pietà di Michelangelo venne colpita con un martello da un uomo entrato nella Basilica di San Pietro.
L’opera fu gravemente danneggiata, ma restaurata con cura e da allora protetta dietro un vetro blindato.


Nel marmo tace
un urlo bianco.
La madre
non piange più:
ha gli occhi consumati
dal cielo.
Tiene il figlio
nel silenzio stanco
delle sue braccia.
Le mani,
fredde di secoli,
conoscono già
il peso della morte.
Lui scivola lieve,
corpo senza voce,
fiume spezzato
dopo la tempesta.
Solo il silenzio
resta intero
nella pietra.
E Dio attraversa
il freddo
degli uomini.

MM

MURI CHE PUNGONO

Il 2 aprile 2005 moriva Karol Wojtyła-Giovanni Paolo II ,uno dei pontefici più influenti della storia.
Testimone della Guerra Fredda e della caduta del Muro di Berlino, fu voce di libertà, fede e dialogo tra i popoli.


Venivi da neve antica,
da mani chiuse nel silenzio
della storia.
Muri che pungono
i sogni,
libertà nascosta
in una preghiera.
Ci hai chiesto
di correggerti,
nel silenzio
insegnavi:
il gesto,
come
libro da regalare.
Ti ho visto parlare
alle folle
come a una sola anima,
spoglia,
assetata di carezze invisibili.
Hai attraversato
il dolore
nel fuoco,
senza gridare,
lasciando cenere
a chi guardava.
Ora sei silenzio
che brucia.
E cade ancora
luce.

MM

DOVE ABITANO LE FERITE

13 marzo 2013 – Il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio viene eletto Papa con il nome di Francesco.
Primo Pontefice latinoamericano e primo gesuita sul soglio di Pietro, sceglie il nome del santo di Assisi come segno di semplicità e vicinanza ai poveri.


Una voce povera
apre le porte del mattino.
Non porta corona
né ferro di re,
solo mani
che cercano altre mani.
Parlava piano
come chi conosce il dolore
e non ha paura
di sedersi accanto alla terra.
Il passo stanco
tra gli ultimi,
la carezza semplice
di un sorriso.
Dio abita nelle ferite
degli uomini
e cammina scalzo
nelle strade del mondo.

MM

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