NEL FREDDO DEGLI UOMINI

Il 21 maggio 1972 la Pietà di Michelangelo venne colpita con un martello da un uomo entrato nella Basilica di San Pietro.
L’opera fu gravemente danneggiata, ma restaurata con cura e da allora protetta dietro un vetro blindato.


Nel marmo tace
un urlo bianco.
La madre
non piange più:
ha gli occhi consumati
dal cielo.
Tiene il figlio
nel silenzio stanco
delle sue braccia.
Le mani,
fredde di secoli,
conoscono già
il peso della morte.
Lui scivola lieve,
corpo senza voce,
fiume spezzato
dopo la tempesta.
Solo il silenzio
resta intero
nella pietra.
E Dio attraversa
il freddo
degli uomini.

MM

SENZA TRIONFO

19 febbraio 1945
Le truppe statunitensi sbarcano a Iwo Jima per conquistare gli aeroporti strategici ai piedi del monte Suribachi.
I difensori giapponesi combattono da una rete di tunnel sotterranei scavata nella roccia vulcanica.


Sull’isola nera
respira anime, la terra.
I ragazzi avevano cenere negli occhi
e una foto nel petto.
Casa: una stella lontana.
La notte nei crateri
come una ferita stanca,
nomi cadono dalle labbra.
Fumava nervosamente la montagna
davanti alle voci sepolte.
Salì al cielo la bandiera
senza trionfo:
una preghiera sporca di terra,
tardi per ognuno.

MM

LA COSCIENZA DELLA NEVE

9 febbraio 1881
moriva Fedor Dostoevskij,
autore di capolavori come Delitto e castigo, I fratelli Karamazov, L’idiota.
Tra Dio e la coscienza, mise l’uomo.


Nella neve di Pietroburgo
la coscienza sanguina.
Un ragazzo cammina
col cuore pesante,
un’ascia spezza
la sua anima.
La colpa
è una stanza vuota,
solo Dio ne ha la chiave.
Tre fratelli
piangono il padre:
uno prega,
l’altro dubita,
l’altro tace.
E l’innocente,
povero idiota,
crocifisso
dalla bontà stessa.
Le Tue creature
cadevano inermi
davanti all’Onnipotente,
sotto uno sguardo
che li vedeva tremare.
Lo sapevi, Fedor:
la salvezza
non è luce,
ma ferita
che non smette
di amare il sangue.

MM

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