Il 3 ottobre 1226, alla Porziuncola presso Assisi, moriva San Francesco d’Assisi. Fondatore dei francescani, fece della povertà, della fraternità e dell’amore per il creato il cuore della sua vita.
Lascia la veste alla polvere. Va dove il giorno non possiede nulla. Tra le mani un poco di terra. E il cielo diventa fratello. MM
Il 7 febbraio 1812 nasceva Charles Dickens, voce degli ultimi e delle coscienze ferite. Da Oliver Twist a David Copperfield, da Grandi speranze a Canto di Natale, ha insegnato che l’amore è l’unica vera vittoria.
Matrigna nebbia , Educa il mio tremore . Le tasche vuote Sprofondano ogni mia gioia . Ascolto il ferro delle fabbriche battere sulla schiena Degli uomini. Grido nel gelo Per il pane. La memoria È una stanza lunga Con suoni grigi, A volte ritornano Come una ferita necessaria. Sogni cuciti col denaro ma il mattino insegna che la ricchezza Pesa più della miseria. Tu scrivi Per gli ultimi, chi non c’è la fa, ma alla fine vince sempre, Come l’amore . MM
Canto di Natale è il celebre libro di Charles Dickens pubblicato nel 1843
Dorme la città Tra le braccia del Natale. Un uomo conta le monete Come fossero ricordi. Il passato bussa alla porta: L ‘amore freddo ad un bambino Lasciato spegnere come un sogno. Il presente Ha il volto felice di altri , Mentre egli vaga e passa, Ricco di silenzi. Il futuro Di lui non ha memoria. Una tomba senza nome E nessuna lacrima a bagnare i fiori. L’alba sveglia Un cuore nuovo, Generoso di vita Da donare MM
La notte di Natale, tra avidità e solitudine. Un tumulto interiore prima di arrivare a un’alba di redenzione e cambiamento, dove il cuore, attraverso la memoria, ritrova la sua umanità.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.