CAMMINA SCALZA

Il 4 luglio 1776, a Filadelfia, il Congresso Continentale adottò la Dichiarazione d’Indipendenza, redatta principalmente da Thomas Jefferson. Nacquero così gli Stati Uniti d’America, fondati sull’ideale di libertà.


Il cielo imparò un nome.
Libertà,
fragile come la prima luce.
Non nasce dal rumore.
Ha il passo lieve di chi respira l’alba.
Ha il volto del vento.
Parla semplice,
come un verso scritto a mano.
Da allora
cammina scalza
nel cuore degli uomini.

MM

DONNA DI RAME

17 giugno 1885
Dono della Francia agli Stati Uniti, la Statua della Libertà arriva nel porto di New York come simbolo di libertà e speranza.


Nel porto dove il mare
mescola speranze,
una donna di rame veglia
sul respiro delle navi.
Silente,
racconta milioni di storie.
Ha visto valigie leggere,
occhi pesanti di nostalgia,
sogni fragili
come fogli nel vento.
La sua torcia
accende speranze,
sentieri invisibili,
futuri senza nome.
E mentre il cielo
cambia volto
tra tempeste e tramonti,
lei continua ad attendere,
come un verso
mai concluso,
una promessa sospesa
tra la terra e l’orizzonte.
Libertà.

MM

NEVE DI AUTUNNO

Il 19 maggio 1994 moriva a New York, Jacqueline Kennedy Onassis, icona di eleganza e indimenticabile First Lady americana. Dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, divenne il simbolo silenzioso di un’America ferita, trasformando il dolore in grazia e memoria.


Avevi negli occhi
un autunno leggero
di foglie e silenzio,
una grazia sottile
che attraversava
le stanze del potere
in un vento bianco.
Sorridevi piano
dietro fotografie
consumate dal mondo,
mentre il tempo
cadeva
sui tuoi guanti eleganti.
Poi venne novembre,
il cielo spezzato
dal rumore degli uomini.
Rimase
un cappello rosa
come un fiore
caduto
sulla Storia.

MM

SULLA SEDIA DEL TEMPO

Il 12 aprile 1945 moriva Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Guidò la nazione tra crisi e guerra, lasciando un’impronta decisiva nella storia del Novecento.


Portavi il peso
di un mondo spezzato
tra le tue mani ferme.
La voce lenta
attraversava la paura
come una luce
sulle acque scure.
Non camminavi
tra la folla,
ma eri passo
di milioni:
Sulla sedia del tempo
correva la storia.
Le notti
avevano il rumore
della guerra,
lampi nel sonno
degli uomini.
La libertà
gridò più forte.
L’inverno dell’uomo
rimase indietro.

MM

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