TACCIONO LE BANDIERE

L’8 settembre 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con gli Alleati, firmato pochi giorni prima a Cassibile.
Il Paese precipitò nel caos: l’esercito rimase senza ordini chiari e le truppe tedesche occuparono gran parte dell’Italia.


Una voce
nella sera.
Le bandiere
tacciono.
Un soldato
posa il fucile.
Non sa
dove
tornare.

MM

NELLA NOTTE DEL MONDO

Il 12 giugno 1929 nasceva a Francoforte sul Meno (Germania) Anna Frank, giovane ebrea tedesca divenuta simbolo della Shoah grazie al suo diario. Le sue parole continuano a testimoniare il valore della libertà e della dignità umana.


Avevi un giardino
chiuso tra quattro pareti,
ma coltivavi la libertà
come un fiore prezioso.
La paura bussava forte
alle porte del buio,
raccoglievi parole
come fiori ostinati.
C’era guerra
nelle strade.
L’inverno dell’umanità.
C’era vita
nel tuo quaderno.
Hai insegnato al silenzio
a parlare,
all’ombra
a non vincere.
Resta la tua voce
nella notte
del mondo.

MM

DOMANI

Il 6 giugno 1944 le forze alleate sbarcarono sulle coste della Normandia, dando inizio all’Operazione Overlord.
Quel giorno segnò l’inizio della liberazione dell’Europa occidentale dall’occupazione nazista.


Il mare era una madre
inquieta,
con le braccia colme
di figli.
Acque gelide
che non conoscevano
nomi,
ma soltanto destini.
Vennero dalle onde
come un segreto
consegnato
alla riva.
La paura
sotto le divise.
Terra.
Per molti
fu la fine.
Eppure
nell’urlo del ferro
nacque
domani.

MM

TRA LE PIETRE

Il 25 aprile 1945 segnò la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, grazie all’azione congiunta degli Alleati e della Resistenza.
Un giorno simbolo di rinascita, memoria e conquista della libertà.


Dalle strade vuote
un nome sommesso:
libertà scorre
tra le pietre.
Mani tremanti nel buio
sciolsero le catene
in un pianto.
Quel giorno, in aprile,
mi aprì il petto
come una stanza chiusa da anni.
Dentro c’erano ancora
le voci spezzate,
i nomi lasciati sul pavimento.
Non entrò in silenzio:
bussò con mani ferite,
graffiò le porte
nel cuore stanco degli uomini.
Oggi è una poesia
che leggo e rileggo
come la prima volta

MM

ROSA BRUCIATA

Il 19 aprile 1943 scoppiò la Rivolta del ghetto di Varsavia: gli ebrei del ghetto si sollevarono contro le deportazioni naziste.
Per settimane resistettero con coraggio, trasformando una condanna in un atto estremo di dignità e memoria.


Hanno chiuso il cielo
dentro un recinto di paura.
Nel muro
un respiro:
mani nude
contro il ferro.
Li ho visti
abbracciare la notte
come fosse una madre,
e parlare al buio
guardandolo negli occhi.
Il dolore
si è fatto canto,
voce piegata
ma viva,
dalle ferite
come rosa bruciata.
Varsavia
era un cuore aperto,
e sanguinava
senza chiedere pietà.

MM

SULLA SEDIA DEL TEMPO

Il 12 aprile 1945 moriva Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Guidò la nazione tra crisi e guerra, lasciando un’impronta decisiva nella storia del Novecento.


Portavi il peso
di un mondo spezzato
tra le tue mani ferme.
La voce lenta
attraversava la paura
come una luce
sulle acque scure.
Non camminavi
tra la folla,
ma eri passo
di milioni:
Sulla sedia del tempo
correva la storia.
Le notti
avevano il rumore
della guerra,
lampi nel sonno
degli uomini.
La libertà
gridò più forte.
L’inverno dell’uomo
rimase indietro.

MM

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