UN CUORE DI VETRO

31 Dicembre 1907 –
Si svolge la prima celebrazione ufficiale di Capodanno a Times Square, New York, con il famoso “ball drop”.


Un cuore di vetro
scende sulla notte,
l’anno si scioglie
come zucchero amaro.
Si stringono corpi
senza conoscersi,
concedendosi
all’eternità del momento.
Qualcuno si bacia
per non restare in silenzio.
Altri ridono,
guardando
il tempo
cadere.

MM

PREGHIERE SCALZE

29 dicembre 1890 – Massacro di Wounded Knee: l’esercito statunitense uccide centinaia di nativi Lakota. È considerato l’atto finale delle guerre indiane.


Rossa la neve,
Uomini scalzi cadono
come preghiere.
Il vento guarda,
Solo i capelli
si muovono ancora.
Voci antiche,
per sempre.
Il canto dei bisonti
spento dai fucili.
Il fiume sacro ascolta
Un popolo disteso.
Ora sono terra
dove furono danze.

MM

SABBIA CHE NON RICORDA

26 dicembre 2004 –
Un violento terremoto nell’Oceano Indiano generò uno tsunami che colpì le coste di Indonesia, Sri Lanka, India e Thailandia, causando oltre 230.000 vittime e devastazioni senza precedenti.


Silenzio.
Orologi fermi,
Case senza vita.
La collera alta dell’acqua
Ora è sabbia che non ricorda.
Relitti sparpagliati in ordine ,
Non sanno dove si trovano,
Come dopo una notte di ebbrezza.
Il boato ancora tuona
Dentro questo deserto
E noi,
inermi ,
Sulla riva del mondo.

MM

NELLA TERRA DI NESSUNO

24 dicembre 1914 – La Tregua di Natale: Durante la Prima Guerra Mondiale, lungo il fronte occidentale, i soldati tedeschi e britannici interrompono spontaneamente i combattimenti per scambiarsi auguri, regali e giocare a calcio nella “terra di nessuno”.


La notte respira ancora sangue,
Occhi stanchi che pregano
Eppure tacciono i cannoni.
Un silenzio che sa di follia
Dopo tanto rumore.
Mani nemiche si incontrano ,
Questa volta però è un gioco ,
Non c’è premio di morte
Per lo sconfitto.
Nella terra di nessuno
Si gioca un miracolo.
Rotola la palla
Nelle buche di fuoco.
Il freddo è simile
A quando si spara.
Lo stesso tremare
Ci rende marionette
Dello stesso negozio.
Per qualche ora siamo fratelli,
Poi l’alba tornerà a prenderci ,
E con lei la guerra.

MM

Nel Silenzio Delle Paludi

Il 19 dicembre 1946 comincia la guerra di Indocina.


La vita è un passo lento,
Inerme,
Con eterni rimandi
E desideri rimasti quadri
L’amore è un colore distante,
Un arcobaleno di nebbia
Da una finestra chiusa
La coscienza è una giungla
Dove le bugie sono legge:
L’ultima sigaretta,
E poi quella dopo .
La volontà
come un macigno di polvere
Che vola via
Inerme vivo
Dentro una frenetica pigrizia ,
Con un unica verità a guidarmi,
La menzogna.

MM

Occhi Liberi

Il 18 dicembre 1865 negli USA viene dichiarato in vigore il 13º Emendamento, che abolisce la schiavitù.


Un cannone della misura di una penna.
La firma trema su un foglio freddo
E fece più rumore
di catene lasciate cadere.
Nero l’inchiostro
Dentro il quale affogava L’odio
Nei campi di cotone
Voci di canti salivano sino a Dio
Chiedendo di VIVERE
Non c’erano più numeri sulla pelle,
Ma nomi,
Storie,
Persone .
Non c’era più prezzo per quei pianti
Ma occhi liberi di VIVERE.
MM

Il Cielo Non Li Conosceva

Il 17 Dicembre 1903 a Kitty Hawk, nella Carolina del Nord, Orville e Wilbur Wright compiono il primo volo controllato con motore della storia.


Fragile il legno che portava quei sogni.
Gridava il motore sognando l’impresa.
Il cielo non li conosceva
E con inni di scherno li sfidava.
Pochi secondi,
Il ritornello di una canzone,
Poi la musica non smise più.
L’uomo poteva vedere il sole in faccia,
Gli sbuffi di terra alzarsi in saluto.
Quelle ali cucite qul giorno
Diventarono un vestito conune
Per camminare nel vento.
Una firma nell’aria di gloria.

MM

Roma Brucia

Il 15 dicembre del 34 d.C nasceva Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico.


Roma brucia
Come un cuore che ama.
Il cielo colorato di sangue .
Salgono le note di cetra
Più in alto delle fiamme,
E tu ridacchi solitario
Abbracciato a corde di bronzo.
MM

Il Silenzio Di Un Istante

12 dicembre 1969: l’attentato terroristico di Piazza Fontana. Morirono 17 persone.

Un boato.
Grida del male.
Nere ombre
Che come schegge
Si conficcano nei cuori di ognuno.
Ognuno fu Milano
In quella piazza che diventò vuota.
Piena di orrore.
Le mani fredde ancora aggrappate,
Come fiori strappati dai campi.
16:37.
Il silenzio di un istante
Che diventò urlo di giustizia
MM

Un Soffio Gigante

Il 12 dicembre 1901 Guglielmo Marconi piega l’orizzonte e unisce i continenti

Un filo docile che collega i mondi,
E l’aria impenitente
che si diverte a scherzarlo.
Un soffio gigante
Che spinge l’uomo al futuro.
Dalla Cornovaglia a Terranova,
L’orecchio ascolta un saluto amico .
Vibra la voce
Con l’emozione dell’uomo che
Parla al mondo.
Di quel lampo c’è un ricordo lontano,
Un sussurro che ancora oggi sentiamo.

MM

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