CENERE D’ALBA

Il 2 novembre 1975 moriva tragicamente all’Idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore, regista e tra i più grandi intellettuali del Novecento italiano.
Autore di opere fondamentali come Ragazzi di vita, Le ceneri di Gramsci e Il Vangelo secondo Matteo, fu una voce libera e anticonformista della cultura italiana.


Sulla sabbia
un’ombra di luce.
Nel vento
la parola
si fa sangue.
E tace
la notte
senza pace.

MM

VETRI ASSONNATI

Il 4 ottobre 1883 partiva da Parigi il viaggio inaugurale dell’Orient Express, diretto verso Costantinopoli.
Nasceva così il treno destinato a diventare simbolo del viaggio e dell’Europa.


Passa la notte
dentro vetri assonnati.
Corre la notte
sui binari.
Un volto
riflesso
è già lontano.

MM

TREMA UN DESIDERIO

Il 10 agosto si ricorda il martirio di San Lorenzo, avvenuto a Roma nel 258 d.C.
Nell’immaginario popolare è la notte delle stelle cadenti, affidate al cielo insieme ai nostri desideri.


La notte
apre
le sue ferite.
Un desiderio
trema
nel cielo.
Poi
solo il buio
sa.

MM

STANZE D’AMERICA

Nel 1926 nasceva Miles Davis ad Alton (Illinois), il trombettista che rivoluzionò il jazz trasformandolo in un linguaggio intimo, inquieto e moderno.
Dal cool jazz alla fusion, il suo suono elegante e malinconico cambiò per sempre la storia della musica americana.


L’ottone tra le dita
era notte.
Soffiava
stanze vuote d’America,
ferite
dove gli uomini
bevevano solitudine.
Ascoltavo il jazz
scendere nell’anima,
una preghiera lenta
dietro i miei passi.
E il dolore
diventava elegante.
Guardavo la paura
sedersi accanto ai tavoli
come una vecchia amante.
E noi, mortali,
ad ascoltare il sangue
diventare musica.

MM

DENTI DI LUNA

Il 26 maggio 1897 viene pubblicato a Londra Dracula di Bram Stoker, il romanzo che trasforma il vampiro della Transilvania in un mito della letteratura moderna, sospeso tra morte, eternità e solitudine.


Nel silenzio dei monti
dove il vento ha spine
cammina il conte.
Non ha volto la notte,
solo denti di luna
sui villaggi deserti.
Ascolta
il sangue remoto della terra
e beve il tempo,
l’ultimo caldo degli uomini
come acqua nera.
Maledetta.
Ha sete
di un nome vivo
che lo salvi
dalla notte.

MM

LA NUOVA PREGHIERA

Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica su Le Figaro il Manifesto del Futurismo.
La poesia abbandona i templi della memoria e accende il suo cuore nel motore della città moderna.


Nacque dal giornale
una voce di ferro,
la città fumava
dentro le parole.
Una porta chiusa da anni
si spalancò alla luce,
cieca al suono del cuore.
L’uomo, museo.
Il tempo era scandito
da un motore acceso;
la folla s’inchinava
davanti a Dio,
e il rombo saliva
preghiera.
La guerra passò,
vento caldo sui nomi,
e ancora la notte
legge Omero
tra le fabbriche.

MM

SENZA TRIONFO

19 febbraio 1945
Le truppe statunitensi sbarcano a Iwo Jima per conquistare gli aeroporti strategici ai piedi del monte Suribachi.
I difensori giapponesi combattono da una rete di tunnel sotterranei scavata nella roccia vulcanica.


Sull’isola nera
respira anime, la terra.
I ragazzi avevano cenere negli occhi
e una foto nel petto.
Casa: una stella lontana.
La notte nei crateri
come una ferita stanca,
nomi cadono dalle labbra.
Fumava nervosamente la montagna
davanti alle voci sepolte.
Salì al cielo la bandiera
senza trionfo:
una preghiera sporca di terra,
tardi per ognuno.

MM

PREGHIERA IN LEVARE

6 febbraio 1945
nasce Bob Marley, il reggae come preghiera e respiro del mondo.


La notte
ha un ritmo lento,
come una preghiera stanca.
La chitarra brucia,
comandata da Dio.
Sento la musica
curarmi l’animo.
Le lacrime asciugate
dalle tue parole,
come un abbraccio
che apre le ferite
per accogliere il vento.
Il sangue fatto di reggae
sgorga nelle vie del mondo,
ovunque ci sia il sole
da ringraziare.

MM

FUOCO SENZA VOCE

Nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera,
l’incendio di una discoteca ha causato la morte di oltre 40 giovani.


Luci danzano
come lacrime di neve,
giovani
le seguono
per dimenticare
il tempo.
Ultimo dell’anno.
Ultimo giorno.
Il fuoco
sale
senza voce
e prende
tutto.
Rimane
un silenzio
nudo,
che non balla.

MM

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