PIÙ BIANCA DELL’ALBA

Il 2 luglio 1961 moriva a Ketchum (Idaho), Ernest Hemingway, gigante della letteratura del Novecento e Premio Nobel nel 1954. Autore di capolavori come “Il vecchio e il mare”, “Addio alle armi” e “Per chi suona la campana”
Ha lasciato un’impronta indelebile nella narrativa mondiale.


Il mare conosceva
il tuo nome
prima
degli uomini.
Le onde custodiscono
impronte
come un segreto
affidato al vento.
Restò
il sale.
Tra le mani
una pagina
più bianca
dell’alba.
Noi
ascoltiamo
il silenzio
che ancora
scrive.

MM

NEVE TRATTENUTA

Il 15 maggio 1886 moriva a Amherst (Massachusetts) Emily Dickinson, immensa poetessa americana. Con il suo stile intimo e visionario trasformò il silenzio, la natura e l’anima in alcune delle poesie più profonde della letteratura mondiale.


Abitavi il silenzio
come un piccolo
uccello d’inverno.
Ogni parola
era neve trattenuta
prima della caduta.
Le finestre ti tenevano stretta
come mani di madre,
e il giardino saliva dentro di te
con i suoi fiori insonni.
Il mondo bussava forte,
e tu rispondevi
con il passo lieve
di una tenda
mossa dal vento.
Le tue poesie erano ferite
che imparavano a cantare.
Musiche affidate ai cieli.

MM

BAFFI DI SPADE

L’11 maggio 1904 nasceva a Figueres (Catalogna, Spagna) Salvador Dalí, maestro del surrealismo e pittore visionario dagli iconici baffi “di spade”.
Tra orologi liquidi, sogni e deserti interiori, trasformò la follia dell’immaginazione in arte eterna.


Nel deserto
degli occhi
un orologio
si piega.
Dipingevi
il silenzio storto
degli uomini:
cavalli di cenere
attraversano
la notte.
Amo i tuoi baffi
di spade,
effigie
d’un re randagio.
Dipingevi
come si ama,
con ferocia,
con angoscia.
Per caso.

MM

TRA FERITE E TENEREZZA

Il 9 marzo 1883 nasce Umberto Saba, poeta di Trieste.
Nei suoi versi la vita quotidiana diventa poesia, tra malinconia e umana tenerezza.


A Trieste
il mare ti ha insegnato la malinconia,
quella che non grida
ma resta sulle labbra
come sale.
E la poesia
era una carezza ruvida
sul volto del mondo.
Un uomo cammina
con le ferite nell’anima,
e la parola diventa
cura amorevole
per chi sa ascoltarla.
I segreti diventano versi
che il vento detta piano.
Tra ferite e tenerezza
ancora vive la tua voce,
sapendo che l’anima
è una creatura fragile
che chiede soltanto
di essere amata.

MM

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