STRANIERO DI ME STESSO

Il 13 giugno 1888 nasceva a Lisbona, Fernando Pessoa, poeta e scrittore tra i più importanti del Novecento.
Attraverso le sue molteplici identità letterarie indagò il mistero dell’uomo e della coscienza.


Abitavi stanze di nebbia,
dove le anime
si sfiorano nell’ombra.
Sedevi accanto alla sera.
Sul tavolo tuona
il silenzio di Lisbona.
Sento i pianti
del fiume,
sembrano i miei.
Così cammino,
su questi versi,
straniero di me stesso,
in questa casa
costruita
di solitudine.

MM

ODORE D’ANIMA

23 maggio 1430 — Compiègne (Francia settentrionale)
Giovanna d’Arco viene catturata dai borgognoni davanti alle mura della città.
Comincia così il cammino verso il processo e il rogo, ma non verso il silenzio.


Giovanna,
voce nel grano,
Fragile spiga
tra le armature.
Francia
di fango
e lame.
Nei suoi occhi
arde
la libertà
come una preghiera
dentro il ferro.
Le bandiere
bruciano
nel vento.
Lei cammina
nella fine,
e nell’aria
rimane eterno
odore
d’anima.

MM

NEVE TRATTENUTA

Il 15 maggio 1886 moriva a Amherst (Massachusetts) Emily Dickinson, immensa poetessa americana. Con il suo stile intimo e visionario trasformò il silenzio, la natura e l’anima in alcune delle poesie più profonde della letteratura mondiale.


Abitavi il silenzio
come un piccolo
uccello d’inverno.
Ogni parola
era neve trattenuta
prima della caduta.
Le finestre ti tenevano stretta
come mani di madre,
e il giardino saliva dentro di te
con i suoi fiori insonni.
Il mondo bussava forte,
e tu rispondevi
con il passo lieve
di una tenda
mossa dal vento.
Le tue poesie erano ferite
che imparavano a cantare.
Musiche affidate ai cieli.

MM

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