NELLE COSE

Il 12 settembre 1981 moriva a Milano Eugenio Montale, grande poeta e scrittore italiano, Premio Nobel per la Letteratura.
Autore di Ossi di seppia, Le occasioni e La bufera e altro, raccontò con parole asciutte e simboliche l’inquietudine dell’uomo moderno.


Il giorno
inciampava
nelle cose.
Tra muri
arsi
cercavi
un varco.
La vita
era un’ombra
ferma
sulla pietra.

MM

ANIME ROTTE

Il 18 agosto 1912 nasceva a Roma Elsa Morante, una delle più grandi scrittrici del Novecento italiano.
Autrice de L’isola di Arturo e La Storia, raccontò con voce intensa l’infanzia, gli ultimi e le ferite dell’esistenza.


Amava
le anime rotte,
quelle che Dio
raccoglie
sui marciapiedi.
Ne fece parole
e le chiamò
vita.

MM

CONCHIGLIA

Il 12 luglio 1904, a Parral (Cile), nasceva Pablo Neruda, tra le voci più alte della poesia del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura nel 1971.Cantore dell’amore, del mare e della dignità umana, ha trasformato la parola poetica in memoria, speranza e impegno universale.


Sul mare rimase
una conchiglia,
custode del tuo nome.
Le tue parole,
pietre di luce,
vegliarono la notte
degli uomini.
Ora il vento
raccoglie
le sillabe disperse,
e ogni onda ripete,
senza voce,
il tuo infinito.

MM

PIÙ BIANCA DELL’ALBA

Il 2 luglio 1961 moriva a Ketchum (Idaho), Ernest Hemingway, gigante della letteratura del Novecento e Premio Nobel nel 1954. Autore di capolavori come “Il vecchio e il mare”, “Addio alle armi” e “Per chi suona la campana”
Ha lasciato un’impronta indelebile nella narrativa mondiale.


Il mare conosceva
il tuo nome
prima
degli uomini.
Le onde custodiscono
impronte
come un segreto
affidato al vento.
Restò
il sale.
Tra le mani
una pagina
più bianca
dell’alba.
Noi
ascoltiamo
il silenzio
che ancora
scrive.

MM

NEL SILENZIO DELL’UOMO

Il 29 giugno 1929 nasce a Firenze, Oriana Fallaci. Giornalista e scrittrice italiana, fu una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano, nota per i reportage di guerra, le interviste ai leader mondiali e libri come “La rabbia e l’orgoglio” e “La forza della ragione”.


Voce.
Nuda
contro la notte.
Una parola.
Bastò
per attraversare il fuoco.
Una penna
sola,
scavava
nel silenzio
fino all’uomo.
E tornava
ferita,
ma viva.

MM

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