ORA

Il 2 agosto 1980, alla stazione di Bologna Centrale, un attentato terroristico causò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Resta una delle pagine più tragiche della storia della Repubblica Italiana e un simbolo del dovere della memoria.


Binari
di un viaggio interrotto.
La polvere
ci avvolse
come un abbraccio di morte.
Una linea nera
cancellò il viaggio.
10:25
L’orologio
non cercò più il tempo.
Ora.

MM

GLI ALBERI MUTI

19 luglio 1992 – Palermo
In via D’Amelio un attentato mafioso uccise il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, segnando una delle pagine più dolorose della storia italiana.


Il sole cadde
tra pietra e fuoco.
Il giorno
divenne cenere.
Restò la voce
degli alberi muti,
il fumo
a contare i nomi.
Ma la giustizia,
sepolta nella notte,
continua
a cercare la luce.

MM

DOMANI

Il 6 giugno 1944 le forze alleate sbarcarono sulle coste della Normandia, dando inizio all’Operazione Overlord.
Quel giorno segnò l’inizio della liberazione dell’Europa occidentale dall’occupazione nazista.


Il mare era una madre
inquieta,
con le braccia colme
di figli.
Acque gelide
che non conoscevano
nomi,
ma soltanto destini.
Vennero dalle onde
come un segreto
consegnato
alla riva.
La paura
sotto le divise.
Terra.
Per molti
fu la fine.
Eppure
nell’urlo del ferro
nacque
domani.

MM

ALBA SPENTA

Il 4 maggio 1949 si spegneva a Superga il Grande Torino, leggenda del calcio italiano.
Da allora Torino ne respira il ricordo, dove i nomi non muoiono ma diventano preghiera.


Alba spenta.
Il cielo
si fece pietra.
Sulla collina
l’erba non sa
dimenticare.
Passi di memoria
tra maglie
senza corpo.
Eravate polmoni
di sogno
e sudore d’aprile,
figli di un pallone
che rotolava
come un cuore
tra le mani del mondo.
Invincibili,
come il vento
quando parla.
E i nomi
non muoiono:
diventano preghiera.
Ma Torino
vi respira ancora
nelle vene della sera,
quando il buio si accende
e chiama,
piano,
Dio.

MM

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