SENZA RITORNO

Il 3 settembre 1982 moriva a Palermo il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, assassinato in un agguato mafioso.
Protagonista della lotta al terrorismo e a Cosa Nostra, divenne simbolo del coraggio e del senso dello Stato.


Aveva negli occhi
una strada
senza ritorno.
Palermo
gli camminava
contro.
Sull’asfalto
rimase
un dovere
ancora acceso.

MM

RIPOSA LA LUCE

Il 22 agosto 1908 nasceva a Chanteloup-en-Brie, in Francia, Henri Cartier-Bresson, tra i più grandi fotografi del Novecento.
Maestro dell’“istante decisivo” e cofondatore dell’agenzia Magnum Photos, trasformò attimi fugaci della vita in immagini destinate a restare.


Rubava
un attimo
al tempo
e lo lasciava
nudo
davanti agli uomini.
Luce che riposa.
Un istante.
Un ricordo.
La vita
non sapeva
d’essere eterna.

MM

TRA DUE RIVE

Il 14 agosto 2018 crollava a Genova una parte del Ponte Morandi, segnando per sempre la storia della città.
Persero la vita 43 persone, in una tragedia che ancora oggi vive nella memoria dell’Italia.


Genova
quel giorno
si fece ferita.
Il ponte
si spezzò
come una promessa.
Caddero vite
dentro il mattino.
E il dolore
rimase sospeso
tra due rive
che non seppero
più toccarsi.
Rimase Genova,
sola,
a contare
il silenzio.

MM

RESPIRI

Il 13 agosto del 1961 iniziò la costruzione del Muro di Berlino, che separò Berlino Est da Berlino Ovest. Per quasi trent’anni divenne il simbolo della divisione della Germania e della Guerra fredda.


La notte
divise le finestre.
Misero un muro
tra due respiri:
Da una parte una voce.
Dall’altra il silenzio.
In mezzo l’uomo
dimenticò il cielo.

MM

VIVETE

L’11 agosto 2014 moriva a Paradise Cay, (California), Robin Williams, immenso e indimenticato attore americano.
Tra i suoi ruoli più celebri, quello del professor Keating ne L’attimo fuggente, divenuto simbolo del suo straordinario talento.


Sul banco
restò una voce.
La giovinezza
passava
come luce
sui vetri.
Disse: vivete.
Poi venne la sera.
E nessuno
seppe
fermare il giorno.
MM

RESPIRO

24 luglio 1911 — Lo storico ed esploratore statunitense Hiram Bingham raggiunge Machu Picchu e ne avvia la riscoperta scientifica, facendo conoscere al mondo uno dei più straordinari siti della civiltà Inca.


Pietra.
Respiro del cielo.
Tra le nubi
un passo umano
si fa memoria.
E il silenzio
mi chiama
fratello.

MM

RICORDO D’ASFALTO

Il 18 giugno 1942 nasce a Liverpool, Paul McCartney, voce e anima dei Beatles. Con le sue canzoni ha attraversato generazioni, lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica.


Cammina ancora
con la chitarra dei sogni,
nella pioggia
che canta lentamente.
Fermo
ad inseguire
il tempo.
Quattro ombre
attraversano la memoria.
I compagni dispersi
come risa in concerto.
Una voce
si stende
sul ricordo d’asfalto.
E la strada
non ha dimenticato
quei passi.

MM

UN ANNO

L’8 giugno 1949 viene pubblicato “1984“, il capolavoro di George Orwell. Attraverso la storia di Winston Smith, l’autore racconta una società dominata dalla sorveglianza, dalla propaganda e dalla cancellazione della memoria, in uno dei più celebri avvertimenti contro il totalitarismo del Novecento.


Nacque un anno
che non era anno,
ma numero
divenuto tempo.
Le strade
avevano occhi.
I muri
ascoltavano il respiro.
La parola spezzata,
fragile neve
sulla cenere.
E la memoria,
foglio a foglio,
cadeva nel fuoco.
Restava il cielo
sopra la città
senza volto,
prima che il buio
imparasse
il nostro nome.

MM

LA VOCE TRA LE MANI

Il 18 maggio 1939 nasceva a Palermo, Giovanni Falcone, magistrato simbolo della lotta alla mafia e protagonista del maxiprocesso contro Cosa Nostra.
Morì il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, lasciando un’eredità di coraggio e giustizia ancora viva nella memoria italiana.


Avevi negli occhi
una giustizia antica,
scavata nel sale
della Sicilia.
Lo sguardo
mai piegato
davanti all’ombra.
Camminavi piano
tra uomini di fumo
e stanze chiuse
dove il silenzio
non osava parlare.
Le tue parole
erano pietre chiare
contro la notte,
ferite
nel cuore
del nero potere.
Eppure restavi fermo,
come gli alberi
che il vento
non riesce a piegare.
Sento la tua voce
sorridere
nelle mani
di chi trova
giustizia.
Chi
non ha paura
del buio
.
MM

NON SA TACERTI

Il 9 maggio 1978 moriva a Cinisi (Palermo) Peppino Impastato, giornalista, attivista e voce libera contro la mafia.
Fondatore di Radio Aut, denunciò pubblicamente Cosa Nostra e il boss Gaetano Badalamenti con ironia e coraggio.
Fu assassinato dalla mafia sui binari della ferrovia, ma la sua voce è diventata simbolo di verità e resistenza civile.


La notte
aveva muri bassi
e finestre socchiuse.
Gli uomini
parlavano piano,
come chi teme
anche il vento.
Gridavi
solo
contro
un paese
curvo.
Fuoco di parole
tra le pietre.
La terra tremò
sui binari spenti,
e il mattino
si riempì
di cenere e silenzio.
Sento ancora
la tua voce
rompere la notte
e beffare l’ombra
che non sa
tacerti.

MM

Home
Cerca
Categorie
×