L’INVERNO DELLE MANI

Il 27 maggio 1923 nasceva a Fürth (Germania) Henry Kissinger, tra le figure più influenti della diplomazia del Novecento.
Consigliere politico e Segretario di Stato degli Stati Uniti, fu protagonista della Guerra Fredda, lasciando un’eredità controversa tra strategia, potere e ricerca della pace.


Avevi negli occhi
mappe senza sonno,
linee tirate sul mondo
come ferite lente.
Uomo
di nebbia
e cenere.
Le città lontane
sfioravano i vetri
di stanze chiuse.
Neve inerme.
C’era inverno
nelle strette
di mano,
la pace scritta
con inchiostro d’ombra.
Il mondo
ti tremava
nelle dita
come una lampada
nel vento,
e la notte
ascoltava
i tuoi silenzi.

MM

ODORE D’ANIMA

23 maggio 1430 — Compiègne (Francia settentrionale)
Giovanna d’Arco viene catturata dai borgognoni davanti alle mura della città.
Comincia così il cammino verso il processo e il rogo, ma non verso il silenzio.


Giovanna,
voce nel grano,
Fragile spiga
tra le armature.
Francia
di fango
e lame.
Nei suoi occhi
arde
la libertà
come una preghiera
dentro il ferro.
Le bandiere
bruciano
nel vento.
Lei cammina
nella fine,
e nell’aria
rimane eterno
odore
d’anima.

MM

MI PIEGO

30 marzo 1945, nasce a Ripley (Surrey, Inghilterra) Eric Clapton, leggenda della chitarra.
Tra i suoi grandi successi: “Layla”, “Tears in Heaven”, “Wonderful Tonight”.


Il suono domato
tra le dita.
Un filo di luce
trema
tra corde
che gridano:
Sconfitto.
Mi piego.
Layla
batte nel petto,
come una frase
senza addio.

MM

IL CANTO DEI NAVIGLI

Il 21 marzo 1931 nasceva a Milano Alda Merini,
grande poetessa della fragilità e della luce.
Voce inquieta e luminosa,
ha trasformato il dolore in parola
e la follia in poesia.


Eri fragile
come parola di poesia,
che rompe gli argini
di un fiume quieto.
Tempesta breve,
colori di versi
che lasciano segni
sul cuore.
Ti hanno chiusa
in silenzi
fatti di sbarre,
ma dentro di te
la vita premeva.
Chiamavi Dio per nome
nel salotto di casa.
Parlavi di amori fragili,
carezze che non si sentono,
della parola
mai sussurrata.
Non te ne sei mai andata:
sei nella follia della normalità,
nel canto timido dei Navigli.
Ti ascolto ancora
quando la vita
mi chiama.

MM

SENZA BAGNARE IL CUORE

4 febbraio 1900 – nasce Jacques Prevert,
autore di Le foglie morte, Barbara, Colazione del mattino,
poesie segnate dall’amore e dalle ferite della guerra


Ti ho visto abbracciare
la guerra senza mai baciarla:
camminare scalzo
nei tuoi versi,
tra le rovine dell’uomo.
Scrivere “amore”
mentre cadevano le bombe.
Ti ho visto amare
le donne,
con l’inchiostro di una penna,
fischiettare sotto la pioggia
senza bagnare il cuore.
Hai custodito la parola
che non salva,
ma cura piano,
come una febbre d’autunno
sulla pelle stanca.

MM

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