L’8 gennaio 1935 nasceva Elvis Presley, una voce del Sud che divenne il Re del rock’n’rol
Nella polvere del Sud dove il tempo cantava lento nasceva il re. Una voce dal cielo a cui si inginocchiava il mondo Anche il silenzio ballava al suono del tuo corpo, la notte invece non sapeva più dormire Respiro eterno, canzoni che hanno fatto gridare il mondo, ora restano, come una preghiera che vibra. MM
7 Gennaio 2015 – Attentato terroristico alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi: 12 vittime, evento simbolo del terrorismo jihadista in Europa.
Matite spezzate come gambe che non corrono. Pagine che restano bianche come sangue innocente. Il sorriso ancora inciso dentro un corpo senza respiro. Vola la satira, leggera, imprendibile. Uomini cadono dentro un disegno. La parola non muore: rimane nuda a vegliare il silenzio. MM
L’Europa dei “volenterosi” erige uno scudo diplomatico attorno alla Groenlandia, ribadendo l’inviolabilità della sovranità danese contro le rinnovate ambizioni di acquisizione strategica da parte degli Stati Uniti.
L’atteggiamento dei “volenterosi”, che blindano la Groenlandia contro le pretese di annessione, risponde all’unico imperativo giuridico capace di preservare la dignità delle nazioni. Kant aveva già tracciato questa linea rossa: uno Stato non è una proprietà, ma una comunità di uomini. Trattare la Groenlandia come un oggetto da acquisire per la sicurezza americana significa degradarla a “patrimonium”, violando la sua natura di soggetto morale. Kant è inequivocabile: “Uno Stato non è un avere (patrimonium). È una società di uomini, sulla quale nessun altro all’infuori di essa stessa può comandare o disporre”. L’intenzione americana di “incorporare” l’isola, come si fa con un ramo d’azienda, è un ritorno alla barbarie pre-giuridica. La resistenza europea è la difesa di quel principio cosmopolitico secondo cui “La violazione del diritto avvenuta in un punto della terra è avvertita in tutti i punti”. Cedere alle lusinghe o alle pressioni di Washington significherebbe ammettere che la forza economica può cancellare la storia, un abominio per la ragione poiché “Innestarlo come un innesto in un altro Stato significa sopprimere la sua esistenza come persona morale”. Il ghiaccio non si compra, si rispetta. DC
Il 6 gennaio 1980, a Palermo, Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, viene assassinato dalla mafia. Un omicidio che colpisce un progetto di legalità e rinnovamento delle istituzioni.
La luce si è fermata una mattina di gennaio. Uno sparo che rallenta il passo, ma uguale resta il cammino. Gli uomini giusti non cadono, non si inginocchiano: rimangono come vento, anche quando non li vediamo. E continuano a indicarci la strada, inermi ma vivi, nel silenzio che resiste. MM
Il 5 gennaio nasceva Umberto Eco (1932–2016), uno degli intellettuali più influenti del Novecento, autore di opere come Il nome della rosa, Il pendolo di Foucault e Baudolino.
Ilibri dormono. Nelle pagine arde una voce, ricordo che non brucia e punge. Si aprono le ferite della mente come sacre stanze, inermi al tempo. Labirinti di scaffali conservano una rosa senza nome per chi osa cercare nel buio. MM
Nelle ultime ore Nicolás Maduro, al potere dal 2013 dopo la morte di Hugo Chávez, è stato deposto e arrestato dagli Stati Uniti, ponendo fine a un lungo periodo di governo autoritario in Venezuela.
La notte cade come piombo sulle case in un silenzio cieco illuminato da granate. Il potere caduto fa rumore, vuoto il palazzo. Strade inermi senza direzione ai passi negati. Dove il regime gridava ora sbraita l’inquietudine. La libertà osserva dietro una porta chiusa. MM
3 gennaio 1892- nasce J.R.R. Tolkien, scrittore e filologo, creatore di opere fondamentali come Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, che hanno segnato in modo profondo la letteratura fantastica del Novecento.
Le tue storie Sono anelli di luce, luoghi dell’animo dove ritrovarci. La Terra di Mezzo: un passo fragile, dove gli uomini sono nudi, di fronte alle paure. Case basse, parole che sanguinano lingue antiche. Un mondo fatto di fatica ostinata che non offre risposte, eppure resta. MM
L’aviazione statunitense colpisce i palazzi del potere a Caracas. L’intervento militare mira a scardinare il regime di Nicolás Maduro, aprendo una frattura irreversibile negli equilibri del continente.
Mentre la polvere dei crolli si deposita sulle strade venezuelane, emerge il profilo duro dell’etica della responsabilità. Popper, osservando i totalitarismi del Novecento, aveva già tracciato la mappa per comprendere questo momento: non possiamo permetterci l’inazione in nome di una tolleranza suicida. L’intervento americano risponde a quella che Popper definisce la necessità di difendere le istituzioni della libertà, poiché «la tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza». Se le forze democratiche restassero a guardare mentre un regime chiude ogni spazio vitale, diverrebbero complici della propria fine. L’autore è tassativo: «Dovremmo proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti». Quello che vediamo a Caracas è l’applicazione pratica di questo principio filosofico; non è imperialismo, ma autodifesa preventiva della società aperta, dato che «se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi». La forza, qui, serve a riaprire ciò che era stato sigillato. DC
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