BENDE ROSSE

Il 12 maggio 1820 nasceva a Firenze (Granducato di Toscana) Florence Nightingale, infermiera inglese e fondatrice dell’infermieristica moderna.
Con la sua opera negli ospedali di guerra portò igiene, cura e dignità ai malati, diventando la celebre “signora con la lampada”.


Sulle bende rosse
il fiato corto
dei soldati.
Respiro,
preghiera spezzata
dalla guerra.
Passi silenti.
Una lampada
tra le mani
vince
il buio.
Nell’odore acre
della febbre
lava la morte
con acqua
e pietà.
E ogni volto
ritrova
la vita.

MM

VESTITA DI FOLLA

Il 7 maggio 1919 nasceva a Los Toldos (Buenos Aires, Argentina) Evita Perón.
Attrice e figura politica, fu la voce dei più poveri e simbolo eterno del popolo argentino.


Ti ho vista
salire dal dolore
come una sposa
vestita di folla.
Eri febbre
nelle vene dei poveri,
voce
tra mani vuote
e bandiere stanche.
Non ti vedevi regina,
ma pane promesso
al silenzio,
carezza inquieta
che baciava la polvere.
Tra i muri
di Buenos Aires
resta la tua voce
che sussurra ancora:
non piangere.

MM

IL NOME NELL’ACQUA

Il 2 aprile 1725 nasceva a Venezia Giacomo Casanova.
Avventuriero, seduttore e scrittore, fu celebre per la sua vita libera e per le sue memorie, simbolo di un’epoca tra libertà e inganno.


Sui marmi freddi di Venezia,
un’eco di risa lontane
tra lampade consumate.
Eri vento,
senza volto né nome,
solo un tremore
che sfiorava la carne del tempo.
Amavi il cielo rosa,
e lo cercavi negli occhi
di chi sapeva svanire.
Credevi eterno
quel breve incendio,
ma l’alba spegne ogni inganno
e lascia sale sulle mani.
Le sbarre ti accolsero
come una nuova casa.
Ma ogni volta che cammino
tra specchi immobili
il tuo nome resta prigioniero dell’acqua.

MM

NOME NELLA SABBIA

22 febbraio 1512 — muore Amerigo Vespucci, navigatore fiorentino.
Fu il primo a riconoscere un nuovo continente, che per questo venne chiamato America dal suo nome.


Nel buio dell’oceano
la notte
era carta d’inchiostro.
Cadeva la storia
sulle vele tremanti,
il vento scriveva.
Apparve la terra
come un dono esaudito:
il tuo nome
sulla sabbia.
Il cielo imparò
un nuovo orizzonte.

MM

SENZA BAGNARE IL CUORE

4 febbraio 1900 – nasce Jacques Prevert,
autore di Le foglie morte, Barbara, Colazione del mattino,
poesie segnate dall’amore e dalle ferite della guerra


Ti ho visto abbracciare
la guerra senza mai baciarla:
camminare scalzo
nei tuoi versi,
tra le rovine dell’uomo.
Scrivere “amore”
mentre cadevano le bombe.
Ti ho visto amare
le donne,
con l’inchiostro di una penna,
fischiettare sotto la pioggia
senza bagnare il cuore.
Hai custodito la parola
che non salva,
ma cura piano,
come una febbre d’autunno
sulla pelle stanca.

MM

LA LUCE DI UNA LETTERA

3 febbraio 1468 – Muore Johannes Gutenberg
Padre della stampa moderna.
Colui che diede peso alla parola
e voce al tempo.


Il verbo imprigionato
alla parola,
trascinato
nel fiume dei ricordi.
Le parole
dormivano
chiuse in un cassetto,
come pane vecchio.
Hai rotto il silenzio
con piombo e inchiostro:
un dono
per chi vive in eterno.
Ora il tempo
scorre in colonne,
e nessuno
si accorge
della luce
di una lettera che passa.
Hai dato voce
a chi non l’aveva,
ci hai resi
meno soli,
un po’ più simili.

MM

UN NOME CHE SALVA

Il 16 gennaio 1605 viene pubblicata a Madrid la prima parte del Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes.


Sei solo cavaliere,
a parlare con l’aria
come una preziosa
compagna di viaggio.
I libri hanno reso fragili
gli occhi,
specchi del tuo animo
inquieto.
Vedi mulini
agitarsi come giganti
e il belato di pecore
pare l’urlo d’un esercito.
Le ombre combattute
senza nemico,
la polvere
ti riconosce
a ogni caduta.
Ma l’amore è reale
anche se Dulcinea non ha volto:
è un nome che salva
un mondo
senza sogni.

Cucivi L’Amore

Il 16 dicembre 1775 nacque a Steventon, Jane Austen. Tra le sue opere più celebri: Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Emma.


Cucivi l’amore
Come una veste di gala,
Nella tua fredda stanza
Dove il mondo non poteva trovarti.
Un amore silenzioso
Cone tempesta ,
Dal pregiudizio che soffoca
E l’orgoglio che uccide .
L’amore come ragione,
Il digiuno dal soffrire,
O sentimento,
Quando nel vuoto ci lasciamo cadere.
Un’ illusione malcelata,
Forse l’unica verità noi stessi.

MM

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