LUCE FERITA

13 gennaio 1898 – Émile Zola pubblica J’accuse sul giornale L’Aurore, denunciando l’ingiusta condanna di Alfred Dreyfus.
L’articolo provoca uno scandalo nazionale e costringe la Francia a riaprire il caso, costando però all’autore il processo e l’esilio.


L’accusa,
fragorosa,
come solo una penna può fare.
Un foglio scritto,
un campo di battaglia,
un principio difeso
come un fiore calpestato.
La verità entra scalza
in tribunale
e poi cacciata,
come una strega.
Emile ascolta
i colpi di esecuzione.
Diventa straniero
con una divisa di fango.
Cammina sola la luce,
con i piedi feriti.
Ma resta.

MM

LA ROSA NEL BUIO

Il 5 gennaio nasceva Umberto Eco (1932–2016),
uno degli intellettuali più influenti del Novecento, autore di opere come Il nome della rosa, Il pendolo di Foucault e Baudolino.


Ilibri dormono.
Nelle pagine arde una voce,
ricordo che non brucia
e punge.
Si aprono le ferite della mente
come sacre stanze,
inermi al tempo.
Labirinti di scaffali
conservano una rosa senza nome
per chi osa cercare
nel buio.

MM

ANELLI DI LUCE

3 gennaio 1892-
nasce J.R.R. Tolkien, scrittore e filologo, creatore di opere fondamentali come Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, che hanno segnato in modo profondo la letteratura fantastica del Novecento.


Le tue storie
Sono
anelli di luce,
luoghi dell’animo
dove ritrovarci.
La Terra di Mezzo:
un passo fragile,
dove gli uomini sono nudi,
di fronte alle paure.
Case basse,
parole che sanguinano
lingue antiche.
Un mondo
fatto di fatica ostinata
che non offre risposte,
eppure resta.

MM

IL SUDORE DELLE FOGLIE

30 dicembre 1865 – Nasce a Bombay Rudyard Kipling, scrittore e poeta britannico, autore di capolavori come Il libro della giungla e Kim. Fu il primo scrittore di lingua inglese a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1907.


La giungla,
madre feroce,
che insegna la legge degli artigli.
Un bambino cammina scalzo,
parla la lingua degli animali
e osserva il mondo
tra rami di luce.
Il sudore delle foglie
vive nei tuoi libri
come un battito selvaggio
nelle nostre vite.

MM

TRA LE BRACCIA DEL NATALE

Canto di Natale è il celebre libro di Charles Dickens pubblicato nel 1843


Dorme la città
Tra le braccia del Natale.
Un uomo conta le monete
Come fossero ricordi.
Il passato bussa alla porta:
L ‘amore freddo ad un bambino
Lasciato spegnere come un sogno.
Il presente
Ha il volto felice di altri ,
Mentre egli vaga e passa,
Ricco di silenzi.
Il futuro
Di lui non ha memoria.
Una tomba senza nome
E nessuna lacrima a bagnare i fiori.
L’alba sveglia
Un cuore nuovo,
Generoso di vita
Da donare

MM


La notte di Natale, tra avidità e solitudine. Un tumulto interiore prima di arrivare a un’alba di redenzione e cambiamento, dove il cuore, attraverso la memoria, ritrova la sua umanità.

UN VIAGGIO DI ILLUSIONE

Il 20 dicembre 1968 moriva John Steinbeck, Premio Nobel per la Letteratura nel 1962. Tra le sue opere più celebri: Furore,Uomini e topi, La valle dell’ Eden.


Le schiene curve
Sembrano strade assolate .
Campi assetati senza più vita
E la nostra esistenza
sconfitta dalle macchine .
Un viaggio di illusione
Con i piedi bruciati dalla 66,
Il cuore che pesa.
Ad attenderli altre catene
Che solo noi potremmo rompere
Con la nostra coscienza.
Le nostre scelte .
MM


La Coscienza È Una Giungla

Il 19 dicembre 1861 nasce a Trieste Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz. Tra le opere più famose: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.


La vita è un passo lento,
Inerme,
Con eterni rimandi
E desideri rimasti quadri
L’amore è un colore distante,
Un arcobaleno di nebbia
Da una finestra chiusa
La coscienza è una giungla
Dove le bugie sono legge:
L’ultima sigaretta,
E poi quella dopo .
La volontà
come un macigno di polvere
Che vola via
Inerme vivo
Dentro una frenetica pigrizia ,
Con un unica verità a guidarmi,
La menzogna.

MM

Cucivi L’Amore

Il 16 dicembre 1775 nacque a Steventon, Jane Austen. Tra le sue opere più celebri: Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Emma.


Cucivi l’amore
Come una veste di gala,
Nella tua fredda stanza
Dove il mondo non poteva trovarti.
Un amore silenzioso
Cone tempesta ,
Dal pregiudizio che soffoca
E l’orgoglio che uccide .
L’amore come ragione,
Il digiuno dal soffrire,
O sentimento,
Quando nel vuoto ci lasciamo cadere.
Un’ illusione malcelata,
Forse l’unica verità noi stessi.

MM

La Tua Luce Preferita

Misteriosa sirena di luce,
Inquieta musa
Che appollaiata tra i suoi pensieri
Rischiara le tenebre di ognuno.
La cercavi spesso.
Ovunque.
Tra le sue braccia materne
Nascondevi le tue paure.
Luna,
Quanto l’hai amata
Forse perché non ha maschere
O forse centomila ,
Come le anime fragili che raccontavi.
Vetri di carta dietro cui proteggersi.
Nel teatro fatto di stelle
La tua luce preferita
Non si dimentica mai di te

MM

Louvre

L’Egitto ha sconfitto quattromila anni di sabbia, ma si è arreso all’idraulica parigina.

Nel silenzio della pioggia
Cade la solita litania .
Ferite fatte di gocce
Che dilaniano vecchi papiri.
Non è Belfagor
a spaventare le gelide stanze
O ladri che derubano il mondo.
La maledizione mai sopita
È una tempesta
Che annega i respiri dei faraoni
Pagine annacquate,
Sepolte sotto millenni
Ma che ancor potevano ancora parlare.
La storia
È sabbia sabbia volata via
Come lacrime di un viso vuoto.

MM

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