LA COSCIENZA DELLA NEVE

9 febbraio 1881
moriva Fedor Dostoevskij,
autore di capolavori come Delitto e castigo, I fratelli Karamazov, L’idiota.
Tra Dio e la coscienza, mise l’uomo.


Nella neve di Pietroburgo
la coscienza sanguina.
Un ragazzo cammina
col cuore pesante,
un’ascia spezza
la sua anima.
La colpa
è una stanza vuota,
solo Dio ne ha la chiave.
Tre fratelli
piangono il padre:
uno prega,
l’altro dubita,
l’altro tace.
E l’innocente,
povero idiota,
crocifisso
dalla bontà stessa.
Le Tue creature
cadevano inermi
davanti all’Onnipotente,
sotto uno sguardo
che li vedeva tremare.
Lo sapevi, Fedor:
la salvezza
non è luce,
ma ferita
che non smette
di amare il sangue.

MM

IL LUSSO DELL’ESSENZIALE

L’8 febbraio 1888 nasceva Giuseppe Ungaretti,
poeta dell’Ermetismo, che ridusse la parola all’essenziale. Autore di capolavori come Veglia,Mattina, Soldati, San Martino del Carso.


Nel greto della parola
Egli posa il cuore,
come vedere Dio
un istante.
Non spiega,
scrive vivendo:
Il tocco breve
di una carezza.
Le trincee
urlano
nel silenzio
dei suoi versi,
l’amore
sussurrato
al vento.
Mi hai insegnato
il lusso dell’essenziale,
la bellezza
quando si ha sete.
Maestro,
ti aggrappi alla poesia
come un ramo nel buio:
La corrente
si placa un momento
ma dura
per sempre.
MM

FERITA NECESSARIA

Il 7 febbraio 1812 nasceva Charles Dickens, voce degli ultimi e delle coscienze ferite.
Da Oliver Twist a David Copperfield, da Grandi speranze a Canto di Natale, ha insegnato che l’amore è l’unica vera vittoria.


Matrigna nebbia ,
Educa il mio tremore .
Le tasche vuote
Sprofondano
ogni mia gioia .
Ascolto
il ferro delle fabbriche
battere sulla schiena
Degli uomini.
Grido nel gelo
Per il pane.
La memoria
È una stanza lunga
Con suoni grigi,
A volte ritornano
Come una ferita necessaria.
Sogni cuciti col denaro
ma il mattino insegna
che la ricchezza
Pesa più della miseria.
Tu scrivi
Per gli ultimi,
chi non c’è la fa,
ma alla fine vince sempre,
Come l’amore .

MM

SENZA BAGNARE IL CUORE

4 febbraio 1900 – nasce Jacques Prevert,
autore di Le foglie morte, Barbara, Colazione del mattino,
poesie segnate dall’amore e dalle ferite della guerra


Ti ho visto abbracciare
la guerra senza mai baciarla:
camminare scalzo
nei tuoi versi,
tra le rovine dell’uomo.
Scrivere “amore”
mentre cadevano le bombe.
Ti ho visto amare
le donne,
con l’inchiostro di una penna,
fischiettare sotto la pioggia
senza bagnare il cuore.
Hai custodito la parola
che non salva,
ma cura piano,
come una febbre d’autunno
sulla pelle stanca.

MM

TRA LE VIE DI DUBLINO

Il 2 febbraio nasceva James Joyce (1882–1941)
Scrittore irlandese che ha rivoluzionato il romanzo moderno con Dubliners, Ulysses e Finnegans Wake, dando voce all’introspezione quotidiana e al flusso della coscienza.


Camminavi solo
tra le vie di Dublino.
I giorni ti scorrevano addosso
sopra il cappotto.
In una stanza fredda
un uomo diventa mito,
camminando nel mare
degli dei.
La follia,
che un po’ ci somiglia,
l’hai presa per mano
come un bambino,
senza chiederle di tacere.
Parole scritte.
Le ascolto.
Non vogliono guarire,
ma essere amate,
anche quando tremano.
Tu che hai avuto
il coraggio
di ascoltare
la voce dell’animo.

MM

L’ODIO TACE

31 gennaio 1854 – muore Silvio Pellico
Scrittore e patriota, conobbe il carcere e scelse il perdono, raccontando la prigionia in “Le mie prigioni”.


Nel buio della pietra
contavo i giorni
come respiri.
Il ferro suonava
sulla mia carne stanca.
Ho imparato
a non gridare.
Ho visto Dio
nella voce tremante
di un compagno,
nella paura che
si consuma
come minestra calda.
Il perdono mi tiene vivo
dentro a questa ciotola
di fame,
e l’odio tace.

MM

MEMORIA DI DOLORE

28 gennaio 1813
Viene pubblicato Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, un romanzo che racconta l’amore messo alla prova dall’orgoglio, dai pregiudizi e dalla paura di lasciarsi andare.


Il silenzio di Darcy
come inverno sulle labbra.
L’orgoglio
è un coltello riverso,
memoria di dolore.
Elizabeth chiusa
nella sua stanza,
contro il vento.
essere nudi
davanti all’amore.
Poi una parola cade,
il mondo li vede
lontani,
minuscoli.
Restare inermi
nel trovare l’amore:
era già lì,
nel pensiero,
e respirava con loro.

MM

VEDERE DIO PASSARE

26 gennaio 1917 – Giuseppe Ungaretti compone la poesia capolavoro “Mattina”.
L’ermetismo trova nell’alba la sua forma più pura, nel silenzio della guerra.


Tace la guerra,
un istante.
Due parole
inermi:
paura serena
in colori brevi.
L’uomo
nudo
al cospetto del fato.
L’infinito,
come un pasto caldo.
Per tutti.
Un uomo
tra fango e gelo,
consegna
una meraviglia
fanciulla. L’alba.
Voglio leggerlo
per sempre,
quell’istante di luce,
per vedere
Dio
passare.

MM

UN NOME CHE SALVA

Il 16 gennaio 1605 viene pubblicata a Madrid la prima parte del Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes.


Sei solo cavaliere,
a parlare con l’aria
come una preziosa
compagna di viaggio.
I libri hanno reso fragili
gli occhi,
specchi del tuo animo
inquieto.
Vedi mulini
agitarsi come giganti
e il belato di pecore
pare l’urlo d’un esercito.
Le ombre combattute
senza nemico,
la polvere
ti riconosce
a ogni caduta.
Ma l’amore è reale
anche se Dulcinea non ha volto:
è un nome che salva
un mondo
senza sogni.

CRESCERE PER SPARIRE

14 gennaio 1898 – Muore Lewis Carroll, autore di Alice nel Paese delle Meraviglie, opera che ha aperto la letteratura a un mondo capovolto dove logica, linguaggio e immaginazione si incontrano.


Cade Alice
in un pozzo senza nome
dove il mondo
forse finisce
e la meraviglia
comincia.
Segue il coniglio bianco
per trovare se stessa:
crescere
per sparire.
Trova lui che siede
nel giorno fermo,
il tè ormai freddo.
Un folle
imprigionato
nel suo cappello.
Poi incontra lei,
che ama il comando
e tiene il destino
nelle carte.
Lewis Carroll era lì,
paziente,
a vegliare un sogno
tenuto
in silenzio.

MM

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