UN SOGNO DA ABITARE

20 gennaio 1993 moriva l ‘attrice Audrey Hepburn, icona di grazia e stile.
La sua eleganza resta un linguaggio silenzioso, capace di unire arte, umanità e memoria.


Eri un cigno
ricamato di silenzio,
eleganza
mai imparata,
leggera
come vento del mattino.
Solitudine raffinata
davanti a una vetrina
di New York,
il respiro a scaldare
i sogni.
Poi eri Sabrina
dopo il viaggio:
lo stesso volto,
lo stesso sguardo
con occhi di luce ferma.
La grazia non era
vestito,
ma un sogno
da abitare.

MM

RESTARE VENTO

Il 6 gennaio 1980, a Palermo, Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, viene assassinato dalla mafia.
Un omicidio che colpisce un progetto di legalità e rinnovamento delle istituzioni.


La luce si è fermata
una mattina di gennaio.
Uno sparo
che rallenta il passo,
ma uguale resta il cammino.
Gli uomini giusti non cadono,
non si inginocchiano:
rimangono come vento,
anche quando non li vediamo.
E continuano a indicarci la strada,
inermi ma vivi,
nel silenzio che resiste.

MM

FUOCO SENZA VOCE

Nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera,
l’incendio di una discoteca ha causato la morte di oltre 40 giovani.


Luci danzano
come lacrime di neve,
giovani
le seguono
per dimenticare
il tempo.
Ultimo dell’anno.
Ultimo giorno.
Il fuoco
sale
senza voce
e prende
tutto.
Rimane
un silenzio
nudo,
che non balla.

MM

PREGHIERE SCALZE

29 dicembre 1890 – Massacro di Wounded Knee: l’esercito statunitense uccide centinaia di nativi Lakota. È considerato l’atto finale delle guerre indiane.


Rossa la neve,
Uomini scalzi cadono
come preghiere.
Il vento guarda,
Solo i capelli
si muovono ancora.
Voci antiche,
per sempre.
Il canto dei bisonti
spento dai fucili.
Il fiume sacro ascolta
Un popolo disteso.
Ora sono terra
dove furono danze.

MM

AFFACCIATA SUL MARE

Addio a Brigitte Bardot, simbolo di libertà ed eleganza.


Eri luce affacciata sul mare
Un silenzio biondo al tramonto.
Avevi gli occhi
di un alba inquieta
Nascosti in un quadro raro
Rivolta gentile
Come vento di Saint Tropez,
Libera eterna giovinezza.
Le acque suonano il tuo nome
E nel silenzio resta
Il mito.

MM

IL GIORNO CHE NON FINISCE

​28 dicembre 1895-
​A Parigi, presso il Grand Café sul Boulevard des Capucines, i fratelli Auguste e Louis Lumière proiettano per la prima volta in pubblico la loro invenzione: il cinematografo. È ufficialmente la nascita del cinema come spettacolo di massa.


Nel buio della sala
Trema una luce breve ,
come un giorno che non finisce.
Un telo fatto di stracci:
Il mondo si vede rivivere,
Suono che impara ricordare.
Le immagini camminano
Lente,
Sorde,
Pronte ad entrare
Nella nostra solitudine.
Da allora,
Siamo inermi a questo spettacolo.
L’unico modo per non morire.

MM

TRA LE BRACCIA DEL NATALE

Canto di Natale è il celebre libro di Charles Dickens pubblicato nel 1843


Dorme la città
Tra le braccia del Natale.
Un uomo conta le monete
Come fossero ricordi.
Il passato bussa alla porta:
L ‘amore freddo ad un bambino
Lasciato spegnere come un sogno.
Il presente
Ha il volto felice di altri ,
Mentre egli vaga e passa,
Ricco di silenzi.
Il futuro
Di lui non ha memoria.
Una tomba senza nome
E nessuna lacrima a bagnare i fiori.
L’alba sveglia
Un cuore nuovo,
Generoso di vita
Da donare

MM


La notte di Natale, tra avidità e solitudine. Un tumulto interiore prima di arrivare a un’alba di redenzione e cambiamento, dove il cuore, attraverso la memoria, ritrova la sua umanità.

CUORE CHE GRAFFIA LE PARETI

24 dicembre 1871 – Prima assoluta di Aida
Il 24 dicembre debutta al Cairo l’opera Aida di Giuseppe Verdi.
Un evento fondamentale per la storia dell’opera lirica, nato per celebrare l’apertura del Canale di Suez e destinato a entrare nel canone mondiale.


Aida
schiava d’amore,
prigione del corpo,
Cuore che graffia le
pareti.
Le catene fanno rumore,
Ma tu ami
nel silenzio straniero.
Amore senza una patria.
Sarete insieme
per l’eternità,
coperti dalla pietra
che chiude il mondo
in un respiro
sepolto.

MM


Aida è prigioniera nel corpo, ma soprattutto di un sentimento che la consuma in silenzio.
La tomba diventa l’unico luogo in cui l’amore trova finalmente pace ed eternità, in un ultimo respiro condiviso.

GIRASOLE FERITO


Il giallo grida
Come girasole ferito.
Non è salvezza,
Ma il peso dell’animo
Che pittura il quadro.
L’orecchio sanguina
Per non sentire più dolore.
Finalmente è silenzio.
Rimane il ronzio del pennello ,
Sordo,
ostinato.
È un vento malato.
Basta a portarlo via.

MM


La sofferenza interiore di Vincent van Gogh.
Il giallo non racconta gioia né luce divina,
ma il dolore del suo animo, più vicino alla sofferenza che alla salvezza.
L’orecchio tagliato è un gesto estremo:
l’arte come necessità,
il tentativo di trasformare la ferita in espressione.

Il 23 dicembre 1888 – Vincent van Gogh, durante una grave crisi psicologica ad Arles, si taglia parte dell’orecchio sinistro dopo un violento litigio con Paul Gauguin.

UNA MONTAGNA DI CARTA

Caso Epstein: Il dipartimento ha ripubblicato le 119 pagine censurate , ma c’è polemica per i 16 files spariti.


Muti i fogli,
Sospinti da un vento inerme .
La polvere di anni dorme su una montagna di carta,
E si fa nebbia sulla vetta.
Nomi strappati
come pagine di un libro,
Si sentono ancora sentono i pianti ,
Come una luce che entra dalla finestra .
La verità ha un passo lento
E spesso cammina
Tra le rovine degli uomini.

MM


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